Svolgimento causa separazione giudiziale

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Nella prima udienza sono stato assistito da un sostituto del mio avvocato che tuttora risulta ricoverato in ospedale, il suo sostituto nella comparizione ha ben illustrato la mia situazione patrimoniale che mi vede privo di redditi in quanto disoccupato e privo anche di immobili mentre mia moglie risulta essere proprietario dell’appartamento denominato tetto coniugale e percettore di reddito da lavore dipendente se pur precario oltre all’indennità di disoccupazione, il presidente in base alle certificazioni non ha adottato provvedimenti per il mantenimento e per l’assegnazione della casa anche perchè ha evidenziato che non abbiamo figli e la durata del matrimonio è stata breve (2 anni circa) quindi ci ha autorizzato a vivere separati (ma questo di fatto era lo stato) e ha fissato una nuova udienza nel prossimo mese di ottobre. La mia ex-moglie ha fatto riferimento al tenore di vita in costanza di matrimonio ma c’è da dire che anche durante il breve periodo di matrimonio le mie entrate di lavoratore autonomo erano scarse e si sostentavamo anche con i redditi del suo lavoro, sarà necessario che mi presenti di nuovo? e il giudice potrà adottare provvedimenti diversi seppur non sono intervenute variazioni economiche?

Il consiglio è quello di presentarsi sempre alle udienze per la separazione giudiziale. Poche ore in cui ci si può giocare il futuro di tutta una vita.

Anche per controllare l’operato del proprio difensore, che talvolta potrebbe distrarsi.

Per il presunto tenore di vita in costanza di matrimonio, richiamato dall’ex coniuge e stante quanto lei riferisce, possono costituire prova le dichiarazioni dei redditi relativi agli anni di convivenza.

Sarebbe bene produrre in udienza le sue, e chiedere l’esibizione delle dichiarazioni fiscali della sua ex.

4 Luglio 2012 · Rosaria Proietti

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