DOMANDA
Salve, da ieri sono erede insieme a altri due soggetti di pari grado di una zia, che ha lasciato beni mobili (titoli di investimento bancari) per un certo valore. A novembre 2025 ho ricevuto un decreto ingiuntivo da una società di recupero credito per una cifra che eccede quello che mi spetterà in successione. Al momento che, registrata la successione a AdE, i titoli verranno svincolati e liquidati su un conto dossier titoli della banca d’appoggio e quindi uno degli eredi titolare del conto (mia sorella) potrebbe emettere bonifico al sottoscritto ed al terzo erede per la divisione della somma proveniente dai beni mobili del de cuius vorrei sapere se la somma è pignorabile e e se così fosse rischio che la finanziaria possa pignorare tutto. Si consideri che la società in questione è riuscita dopo la sentenza del Tribunale a pignorare l’ultimo stipendio prima che andassi in pensione ma nei primi tre cedolini da pensionato NON appare nessuna trattenuta del V^ sulla somma eccedente il doppio della pensione sociale (probabilmente mi devo aspettare il pignoramento del 20% del TFS)..
Il quesito è : se la mia parte della eredità rimane sul conto appoggio dei titoli aperto per l’occasione e intestato ad uno degli eredi corro dei rischi? Ovviamente mi farei liquidare step by step con donazioni a parenti nelle occasioni dei compleanni e/o del Natale magari in contanti….
RISPOSTA
Il valore dei beni ereditati è sicuramente pignorabile. Tuttavia, il creditore può pignorare direttamente solo i titoli presenti sul conto deposito intestato al debitore. Se sua sorella non procedesse alla ripartizione dei beni caduti in successione e se il creditore venisse a conoscenza dell’eredità, egli potrebbe chiedere al giudice di agire direttamente sul conto deposito di sua sorella. Tenga, inoltre, conto che se la zia defunta deteneva titoli in conto deposito, non è così semplice e immediato trasferire i titoli spettanti in quota dal deposito titoli intestato a sua sorella ad un conto deposito intestato all’erede debitore. In altre parole, non basta un bonifico bancario.
Per quanto riguarda il resto, il creditore procedente opterà sicuramente per ottenere il 20% del Trattamento di Fine Servizio (TFS) maturato dal debitore, e se l’importo corrispondente non fosse sufficiente a coprire il credito vantato, attiverà il pignoramento della pensione del debitore per soddisfare il reddito residuo.
Concludendo, l’evoluzione della vicenda dipenderà esclusivamente dalle capacità investigative sul patrimonio del debitore che il creditore è solito mettere in campo. Se verrà a conoscenza dell’eredità spettante al proprio debitore, quest’ultimo potrà dire addio alla quota a lui spettante dei beni lasciati dalla zia defunta.