Spese di recupero crediti eccessive

A gennaio non ho pagato la rata della carta di credito revolving (145,20), l'intenzione era di pagare entrambe le rate nella scadenza di febbraio.

Mi contatta un tizio telefonicamente a nome della finanziaria, gli dico che l'avrei saldata al 15 febbraio e lui mi manda un sms dove mi mette l'importo da sostituire alla rata di gennaio: 231.

Chiedo spiegazioni e mi risponde che avrei accumulato spese di recupero nei mesi precedenti per piccoli ritardi (1 gg di ritardo rispetto alla scadenza: dieci euro di penale) per cui sono dovute.

Decido di pagare solo l'importo del debito e mando un reclamo alla finanziaria, contattando anche tra l'altro un'associazione dei consumatori che benedice la mia scelta di non pagare le cifre d'interesse senza prima un giustificazione dettagliata scritta.

Oggi leggo nel sito dell'arbitro bancario finanziario un caso diverso dal mio ma con una similitudine importante: la linea di credito della carta revolving non è stata da me esplicitamente richiesta, ma deriva da un prestito personale precedente contrattato con la finanziaria, pertanto io non ho un contratto di richiesta di tale servizio, semplicemente l'ho ricevuta e secondariamente iniziando a utilizzarla, ho attivato la linea di credito e i relativi pagamenti mensili.

Nella fattispecie l'arbitro bancario finanziario dichiarava nullo il contratto per difetto della forma scritta (art.117 comma 3 t.u.b.) e ordinava alla finanziaria di effettuare i conteggi delle somme usufruite dal cliente e la restituzione, qualora fossero già superiori all'usufruito, di tutte le somme già versate. in pratica hanno annullato qualunque forma di interessi, anche legali, e condannato la finanziaria a rifondere le somme già versate indebitamente aumentate dagli interessi legali su ogni singolo pagamento indebito.

Ma secondo voi, potrei rientrarci anche io nell'art.117 comma 3?

Innanzitutto va condivisa e ribadita l'indicazione fornita dall'associazione di consumatori interpellata: interessi e penali per ritardato pagamento vanno corrisposti solo dopo una comunicazione scritta da parte del creditore che ne quantifichi, nel dettaglio, l'entità.

In un eventuale, successivo contenzioso giudiziale, non è possibile allegare il contenuto di un messaggio sms: ed è proprio la ragione per cui il creditore privilegia, per talune richieste, questa tipologia di canale di comunicazione.

Per quanto attiene la possibilità che i servizi di credito rotativo associati alla carta revolving non siano stati erogati su specifica richiesta del cliente, va esaminato il contratto di prestito personale da lei sottoscritto.

Qualora nel contratto di prestito personale non vi sia alcun riferimento alla carta revolving e dunque per essa manchino le indicazioni del tasso d'interesse, di ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi gli eventuali maggiori oneri applicati in caso di mora, può pacificamente ritenersi violato l'art. 117 del Testo Unico Bancario vigente.

21 febbraio 2015 · Giovanni Napoletano

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

ricorso arbitro bancario finanziario

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Recupero crediti » Pratiche aggressive ed ingannevoli
Recupero crediti: il nuovo incubo dei consumatori, tra persecuzioni telefoniche e lettere di minacce . Ma è lecito quello che fanno queste società? Di seguito vi proponiamo uno schema delle pratiche più scorrette adottate da queste aziende di recupero. Ad esempio, può accadere che nonostante la disdetta inoltrata regolarmente la ...
La ricontrattazione del mutuo – cambiamo tasso e durata senza spese di banca e senza spese notarili
Cosa è la ricontrattazione o rinegoziazione (Bersani) del mutuo La ricontrattazione del mutuo è un istituto di nuova affermazione nel panorama giuridico europeo, ma è comunque legato a un nuovo accordo di entrambe le parti (banca - cliente), e difficilmente può essere oggetto di una pretesa unilaterale da parte del ...
La fideiussione bancaria attiva e passiva
La fideiussione, così come regolata dal codice civile, è una forma di garanzia accessoria alla obbligazione e quindi il fideiussore può opporre contro il creditore tutte le eccezioni che spettano al debitore principale (articolo 1945 del codice civile). La fideiussione così come regolata dal codice civile può avere anche le ...
Mantenimento » Riduzione dell'assegno non legittima restituzione somme precedenti
L'esclusione o la diminuzione dell'assegno di mantenimento non legittima la restituzione delle somme percepite precedentemente. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione la quale, con la sentenza 23441/13, ha sancito che: Se dopo la pronuncia passata in giudicato l'assegno di mantenimento è escluso o diminuito, non è legittima la restituzione ...
Condominio » Recupero crediti dai morosi
Condominio e morosi: a causa della crisi economica sta aumentando il numero di persone che non riesce a pagare le rate. Con la riforma del condominio, la famosa legge 220/2012, è stato introdotto il principio di solidarietà sussidiaria del debito del condominio, ma è stato anche previsto un meccanismo per ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca