Spese di istruzione - conservatori di musica

Volevo sapere se è possibile comprendere tra le spese di istruzione, detraibili ai sensi dell'articolo 15, comma 1, lettera e) del TUIR le spese sostenute per l'iscrizione ai conservatori di musica.

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, interpellato al riguardo, ha precisato che la legge 508/1999 di riforma delle Accademie di Belle Arti, Accademia nazionale di danza e dei Conservatori di musica e istituti musicali pareggiati, ha posto il settore artistico allo stesso livello delle università, qualificando tali istituzioni sedi primarie di alta formazione, di specializzazione e di ricerca nel settore artistico e musicale.

La medesima nota ministeriale precisa infine che la legge equipara ai Conservatori di Musica solamente gli Istituti musicali pareggiati e sono pertanto da escludere le spese per l'iscrizione agli istituti musicali privati.

Sulla base di quanto affermato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca:

  • le spese sostenute per l'iscrizione ai nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR n. 212 del 2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati risultano detraibili al pari delle spese sostenute per l'iscrizione ai corsi universitari;
  • le spese sostenute per l'iscrizione ai corsi di formazione relativi al precedente ordinamento possono, invece, considerarsi equiparabili a quelle sostenute per la formazione scolastica secondaria. Il predetto Ministero ha, infatti, fatto presente che, in attesa che trovi piena attuazione la riforma della scuola secondaria che prevede l'istituzione dei licei musicali, i Conservatori sono obbligati per legge ad assicurare a tutti la formazione base in materia musicale.

3 marzo 2012 · Piero Ciottoli

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