Comunicazione di sospensione patente notificata per compiuta giacenza - E' possibile contestare un vizio di notifica?

Il mio compagno fa l'autista ed ha la patente D E: abbiamo scoperto da poco che la sua patente è stata sospesa. Ma non abbiamo mai ricevuto comunicazioni in merito.

La situazione è un poco complessa: quindi parto dall'inizio. Il tutto è iniziato 14 anni fa! Fermato per giuda in stato di ebbrezza, ritirata la patente, si è presentato e fatto tutti gli accertamenti che doveva, patente riavuta.

Ha guidato per 14 anni tra italia ed estero, fermato come si può immaginare svariate volte per controlli dalle forze dell'ordine italiane e straniere e non è mai uscito nulla dai controlli.

All'ultimo rinnovo gli è stato rilasciato solo un foglio con la conferma della validità della patente ma con la necessità di recarsi in motorizzazione in quanto sulla patente c'era un problema amministrativo, (ci assicurarono che era il cambio residenza).

Scopriamo solo in motorizzazione che a distanza di 14 anni, dopo una multa per uso di telefono e decurtazione dei punti che la sua patente è stata a zero punti per tutto il tempo.

Il problema è che sono state inviate le raccomandate alla vecchia residenza mentre lui per due anni ha fatto domicilio in altro luogo. Un atto giudiziale gli è stato recapitato al nuovo domicilio quindi in qualche modo era possibile conoscerlo per chi volesse contattarlo. Ha fatto il seguimi alle poste, ha eletto domicilio presso uno studio di avvocati nel comune di residenza. Insomma ha fatto tutto quello che poteva per essere rintracciabile.

Io mi chiedo se qualcuno mi cerca in un posto e non mi trova la prima volta, timbra la busta con trasferito, ma per completare l'iter rimanda la raccomandata allo STESSO INDIRIZZO non potrò mai sapere di essere cercato?

Ci troviamo in una situazione assurda, ci lavora con quelle patenti.

Ci sono delle clausole per cui si possa contestare la compiuta giacenza?

Com'è noto le variazioni anagrafiche del cittadino hanno effetto, ai fini delle notifiche regolarmente effettuate dalla Pubblica Amministrazione, dopo trenta giorni dalla variazione.

Pertanto, è viziata la notifica di una comunicazione al destinatario, perfezionatasi per compiuta giacenza, a seguito di un tentativo infruttuoso di consegna al suo vecchio indirizzo effettuato dopo 30 giorni dall'intervenuta variazione anagrafica.

Naturalmente ci si riferisce a variazioni di residenza, regolarmente denunciate e registrate presso gli uffici anagrafici e non a semplici variazioni del domicilio.

L'eventuale utilizzo del servizio "seguimi" di Poste Italiane o equivalenti, nonché l'elezione di domicilio legale presso uno studio di avvocati sono irrilevanti per la questione di cui ci occupiamo.

Detto questo, va aggiunto, ancora, che il vizio di notifica, qualora fosse accertato, potrebbe essere eccepito solo per contestare le conseguenze derivanti proprio dalla mancata consegna del provvedimento di sospensione e/o della comunicazione inerente l'avvenuta decurtazione dei punti patente: in pratica, giusto per portare un esempio, per contestare l'ipotetica, ulteriore sanzione irrogata al titolare per la circolazione alla guida di un veicolo con patente sospesa e/o priva di punteggio utile.

Certamente l'omessa, o viziata, notifica della comunicazione inerente la decurtazione dei punti patente non potrebbe, in alcun modo, condurre al ripristino dei punti decurtati se i verbali di infrazione al Codice della Strada (che prevedono la decurtazione dei punti patente come sanzione accessoria) sono stati correttamente notificati e non opposti nei termini di legge.

Mi spiace.

14 giugno 2017 · Giuseppe Pennuto

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