DOMANDA
Mio padre ha ricevuto una richiesta di pagamento per una vecchia tassa rifiuti da parte di SOGERT: faccio presente che è titolare di assegno sociale, però l’isee è relativamente alto perché io (sono il figlio) ho la partita iva ed i miei genitori vivono da me.
Abbiamo fatto la richiesta di rateizzazione a Sogert, se non erro dovrebbe essere possibile fino a 72 rate .
Avevamo chiesto 36, bene come risposta ci hanno detto che possiamo pagare in 4 rate!
Possibile che i vari enti di riscossione non abbiano una normativa di riferimento?
RISPOSTA
Trattandosi di un tributo locale, la procedura di rateizzazione, non essendo disciplinata a livello nazionale, può essere definita solo da una specifica delibera del Comune di residenza del contribuente intestatario dell’obbligo di pagamento del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (ex TARSU): di solito la richiesta di dilazione dell’importo relativo ad un avviso ordinario TARI è concessa solo nel caso di coesistenza di due requisiti:
– usufruire del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico, gas e idrico
– avere un importo dovuto ordinario di Tari 2023 pari o superiore a 400 euro.
Il primo requisito, in pratica, stabilisce un ISEE del nucleo familiare, che ha omesso nell’ultimo quinquennio, il pagamento della TAssa RIfiuti (TARI):
– non superiore a 9.796 euro per i nuclei familiari, con massimo 3 figli a carico
– non superiore a 20 mila euro per i nuclei familiari numerosi, con almeno 4 figli a carico
Quindi, se l’ISEE del nucleo familiare, inadempiente al pagamento della TARI dovuta, è piuttosto elevato a causa dei redditi percepiti da uno dei componenti, non è possibile una rateizzazione più agevole.