Società di recupero crediti minaccia decreto ingiuntivo se non firmo cambiali – Mi conviene cambializzare il mio debito?

Ho un debito di 3900 euri piu interessi (4700) con una finanziaria che non pago da 15 mesi: io ho 2 case cointestate con mio fratello e loro oggi, attraverso una società di riscossione debiti, mi minacciano di farmi un decreto ingiuntivo se non firmo delle cambiali. Che faccio, mi serve subito aiuto perché domani hanno minacciato di mandarmi un funzionario e io siccome abito con genitori anziani non vorrei farli preoccupare.

Firmare le cambiali, se è consapevole di non aver modo di rimborsare il debito, le potrà anche apparire come l’uovo di Colombo, la soluzione ottimale per evitare la visita a casa del funzionario della società di recupero crediti, ma si accorgerà presto che si tratta, in realtà, di una soluzione solo apparente, un rimedio peggiore del male.

Il risultato della cambializzazione del debito residuo (e degli interessi) si tradurrà, infatti, nel consentire al creditore di evitare la richiesta di un decreto ingiuntivo al giudice e di avviare direttamente la fase giudiziale di pignoramento degli immobili in comproprietà (o del suo stipendio) sulla base delle cambiali non pagate e finite in protesto.

Con la richiesta di decreto ingiuntivo, invece, il creditore dovrà rendicontare al giudice l’entità degli interessi in conto capitale e quelli di mora per l’omesso pagamento delle 15 rate: dovrà prestare massima attenzione a non travalicare la soglia di usura.

Allora il consiglio è: se ritiene di non poterle pagare alla scadenza, non firmi le cambiali. Lei può guadagnare tempo se il creditore, per procedere al pignoramento, sarà costretto a chiedere un decreto ingiuntivo al giudice. Si tratta certamente di una procedura di riscossione coattiva più complicata di quella che il creditore potrà, invece, avviare presentando all’ufficiale giudiziario una semplice cambiale protestata, se lei gliene darà occasione.

Infine, va precisato che i funzionari delle società di recupero crediti non possono in alcun modo presentarsi a casa del debitore senza il consenso di quest’ultimo: figuriamoci se possono interagire con genitori, parenti, amici e datori di lavoro del debitore stesso.

Può reagire cercando di contattare preventivamente la sede della società di recupero crediti, diffidandoli dal disporre la visita domiciliare non concordata e qualora l’istanza restasse inascoltata, minacciandoli di citarli giudizialmente e di chiedere l’intervento della forza pubblica per far identificare ed allontanare l’esattore. Bisogna sapere, infatti, che le società di recupero crediti devono consegnare alla Questura, territorialmente competente, copia conforme ed aggiornata dell’elenco degli operatori di cui si servono per svolgere la propria attività extra moenia. Ma, quasi sempre, gli addetti inviati a casa del debitore risultano non autorizzati dalla competente Autorità.

24 Maggio 2017 · Carla Benvenuto

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Recupero crediti vuole cambializzare il debito e minaccia di pignorare lo stipendio a mio marito non debitore - Mi conviene accettare?
Ho un debito con la banca ma purtroppo io ho perso il lavoro e sta lavorando solo mio marito che ha già una cessione del quinto in busta paga e un affitto da pagare. Non ho proprietà. Da giorni mi contatta un recupero crediti: vuole fare le cambiali. Oggi ancora mi hanno contattato ancora. Vogliono che firmi le cambiali a tutti i costi entro il 22 ma io non voglio firmare e mi hanno detto che ci citeranno in tribunale. Poi mi ha aggiunto che se non pago, faranno il prelievo sullo stipendio di mio marito. ...

Una società di recupero crediti può chiedere direttamente il pignoramento al datore di lavoro senza prima dotarsi di un decreto ingiuntivo?
Avendo vari debiti con banche e finanziarie, vengo contattata dopo mesi di silenzio da un agguerrito (e maleducato) operatore che mi dice che mi contatta prima di inviare decreto ingiuntivo all'Azienda nella quale lavoro, con il quale chiederà il pagamento direttamente al datore di lavoro di quanto da me dovuto. Io gli rispondo che, secondo le mie informazioni il decreto ingiuntivo dev'essere autorizzato da un Giudice e solo dopo che il Giudice autorizzerà il prelevamento di un quinto dello stipendio, il datore di lavoro potrà trattenere la somma. Lui con fare minaccioso e arrogante mi ha fatto molte domande, voleva ...

Decreto Ingiuntivo da società di recupero crediti - Quali elementi su cui basare una eventuale opposizione?
Per motivi economici nel 2013 ho smesso di pagare una carta revolving con fido di 5000 euro e rimborso rateale di 250 euro mensili e dopo varie sollecitazioni da parte della finanziaria, mi è arrivata una raccomandata di una società di recupero crediti che dice che hanno comprato il debito e che devo pagare entro 20 giorni la somma di 7000 euro, altrimenti daranno il via alle iniziative volte al recupero; ma che nel frattempo sono disponibili ad un contatto per venire incontro alle mie difficoltà. Per varie modalità di pagamento, a questo punto ho richiesto alla società di recupero ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Società di recupero crediti minaccia decreto ingiuntivo se non firmo cambiali – Mi conviene cambializzare il mio debito?