Sinistro stradale all'estero? - Ecco come agire per ottenere il risarcimento danni dall'assicurazione

Mio figlio è andato in vacanza in Croazia con gli amici con la propria auto: ieri mi ha chiamato riferendomi di essere stato coinvolto in un sinistro stradale nella città di Spalato.

A sentirlo avrebbe ragione lui, poiché l'altro veicolo non ha rispettato la precedenza.

Mi ha spiegato, però, che per fretta e incomprensione ha semplicemente preso i dati e fatto le foto ai mezzi.

Domani torna: come dobbiamo comportarci per ottenere un indennizzo?

Qualora si venisse coinvolti in un sinistro stradale in uno stato estero esistono, le modalità per ottenere il risarcimento danni dall'assicurazione sono diverse a seconda del Paese in cui è avvenuto l'incidente.

All'interno dell'Ue, infatti, si applicano sia la direttiva 2009/103/CE che il Codice delle Assicurazioni Private, i quali trovano applicazione anche per incidenti subiti in Paesi che facciano parte del Sistema Economico Europeo (See: comprende i 28 Stati membri dell'Ue, il Liechtenstein, l'Islanda e la Norvegia), in Svizzera o in uno degli Stati che accettano la Carta verde.

In questi casi, come nella fattispecie dunque che è capitata a suo figlio, gli incidenti possono essere gestiti dall'assicurato una volta tornato in Italia.

Dunque, appena subito l'incidente occorre annotare i dati identificativi del mezzo che ha causato il sinistro (soprattutto il numero di targa) e possibilmente scattare una foto che attesti il danno subito, poi si dovrà compilare il modulo blu di constatazione amichevole (CID), controllando la corrispondenza tra i campi del proprio modulo e di quello del guidatore straniero.

Al rientro, l'assicurato deve rivolgersi al Centro d'informazione italiano della Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) appena tornato in Italia, per sapere il nome dell'impresa assicuratrice estera e del mandatario con cui prendere contatti per la liquidazione del sinistro.

Il referente estero, una volta ricevuta la richiesta di risarcimento, avrà fino a 3 mesi per comunicare all'assicurato italiano l'offerta di indennizzo o i motivi per cui ritiene di non dover risarcire.

Se non si riceve risposta motivata entro 90 giorni dall'estero, si può presentare domanda di risarcimento all'Organismo di indennizzo italiano della Consap, indicando la data, l'ora e il Paese in cui si è verificato l'incidente, la targa del veicolo responsabile, lo Stato in cui quest’ultimo è stato immatricolato e allegando copia del documento d'identità del danneggiato italiano.

La situazione è in parte diversa se l'incidente avviene in Svizzera o è attribuibile a un veicolo immatricolato e assicurato nella Confederazione svizzera: ci si può rivolgere al Centro di informazione per conoscere il nominativo del mandatario in Italia per l'impresa di assicurazione che opera in Svizzera, ma la nomina del mandatario da parte di quest’ultima non è obbligatoria e quindi l'assicurato italiano potrebbe essere costretto a dover contattare da solo la compagnia elvetica.

Per incidenti fuori dalla See, invece, si deve inviare la richiesta di risarcimento all'assicurazione del mezzo estero responsabile, o al Bureau del Paese in cui si è verificato l'incidente (come indicato dalla Carta verde, il certificato internazionale di assicurazione che attesta la validità della propria RC Auto italiana in un Paese non rientrante nell'area See), se l'auto è stata immatricolata in uno Stato diverso rispetto a quello dove è accaduto il sinistro.

20 settembre 2018 · Giuseppe Pennuto

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