Sinistro con pedone con foglio rosa per guidare - Cosa accade ora?

Circa quattro mesi fa, mentre tornavo da lavoro guidando il mio scooter sh 300 su una via di Roma, ho accidentalmente investito un pedone (non ho fatto in tempo a frenare e la persona in questione è apparsa improvvisamente da dietro un camion). La signora investita si è fatta trasportare in ospedale, sono arrivati i vigili e hanno redatto i verbali. Dopo il tempo necessario ho ritirato gli stessi, in cui risulta anche che sono stato multato per guida senza patente, dato che ero in possesso esclusivamente del foglio rosa. Adesso che cosa può succedermi? Sono davvero in ansia, vado incontro a problemi penali? Dovrò pagare io il risarcimento alla signora?

In questo caso, purtroppo, entra in scena, da parte della compagnia assicurativa, la clausola di rivalsa, che esclude la manleva per l'assicurato che abbia cagionato danni a terzi in stato di ebrezza, sotto l'influenza di sostanze stupefacenti o qualora il conducente fosse senza patente, ma anche in casi meno gravi come in assenza di revisione del veicolo o qualora il numero di passeggeri a bordo fosse non conforme alla legge.

In tutte queste ipotesi, in caso di sinistro la compagnia pagherebbe il risarcimento a chi ha subito il danno, ma andrebbe poi a rivalersi sull'assicurato, cioè lei, del medesimo importo, totalmente o parzialmente, così come previsto dall'articolo 144 del Codice delle Assicurazioni.

Per quanto riguarda la guida con il foglio rosa in caso di conseguimento della patente A per ciclomotori, l limite riguarda i luoghi in cui si può circolare, che devono essere poco frequentati.

I luoghi “poco frequentati” non sono così definibili in modo permanente: la situazione va valutata di volta in volta in base alle condizioni del traffico.

La trasgressione di questa regola, come nella sua fattispecie, viene punita con una sanzione amministrativa che prevede una multa di 78 euro.

Il Codice della Strada non prevede invece alcun limite di orario nel quale si può circolare con il foglio rosa.

Dunque, prima di fasciarsi la testa, potrebbe tentare un ricorso contro la multa, indicando nelle motivazioni che il luogo era poco frequentato e che si stava esercitando alla guida.

L'esito tuttavia, è del tutto incerto, data la casistica del tutto border-line della fattispecie.

In caso di esito negativo, la sua compagnia assicurativa effettuerà rivalsa contro di lei, richiedendo, in parole povere, indietro i soldi con cui ha liquidato il pedone incidentato.

Per quanto riguarda risvolti penali, invece, stia tranquillo: non ce ne sono.

5 ottobre 2017 · Giuseppe Pennuto

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