DOMANDA
È mancata da poco mia madre che risiedeva in una abitazione con usufrutto vitalizio, di cui io detengo la nuda proprietà: l’avvocato sta procedendo con la pratica di voltura a proprietario e alla rinuncia alla successione.
Vorrei sapere come far staccare i servizi luce e gas senza fare voltura o subentro in quanto l’appartamento sarà venduto appena possibile. Il gestore mi fornisce due moduli in cui io dovrei pormi come responsabile dei servizi, cosa che ovviamente vorrei evitare “vi sono un paio di fatture non pagate e i costi di disattivazione”.
Inoltre vorrei sapere come andrà gestito il pagamento della TARI considerando che purtroppo ci siamo accorti che non aveva pagato ancora nessuna rata, in qualitá di rinunciatari alla successione dobbiamo assolvere noi al pagamento?
Per precisare tutti i servizi sono ovviamente intestati al deceduto e nessuno ne era convivente.
RISPOSTA
Tenga conto che, rinunciando all’eredità, lei rinuncia anche all’usufrutto dell’immobile di cui detiene la nuda proprietà e, di conseguenza, alla riunione fra nuda proprietà e usufrutto. Quest’ultimo diritto, in caso di rinuncia dell’unico chiamato, verrà acquisito dagli eventuali creditori del defunto. Quindi, valuti bene i passi da compiere.
Con l’accettazione dell’eredità, come pieno proprietario dopo la riunione fra nuda proprietà e usufrutto, potrà chiedere alle società fornitrici di gas e luce la chiusura dei contatori: sarà, tuttavia obbligato a pagare eventuali arretrati, e andranno corrisposte le spese per la chiusura dei contatori che le compagnie fornitrici sono tenute semplicemente a rigirare ai distributori di rete.
In ogni caso, anche lasciando le cose come stanno e facilitando il nuovo acquirente dell’immobile, che potrà effettuare la semplice voltura (senza dover riattivare i contatori con il subentro, operazione che richiederebbe l’intervento del gestore locale, e quindi tempi più lunghi e costi ulteriori), eventuali consumi saranno addebitati alla defunta. Questa ci sembra la soluzione migliore se la defunta non ha altri eredi accettanti e qualora le società fornitrici richiedessero al nuovo proprietario di assumersi gli oneri a cui era obbligata l’intestataria dei contratti luce e gas.
Anche eventuali arretrati per quanto riguarda la TA.RI. sono dovuti dalla defunta che occupava come usufruttuaria l’immobile e quindi vengono trasmessi all’erede che accetta (senza però le sanzioni per ritardato pagamento). Il futuro acquirente, se e quando occuperà l’immobile (cominciando a produrre spazzatura) dovrà presentare la dichiarazione di inizio occupazione.