Sfratto esecutivo - ricorrere alla legge sul sovraindebitamento può rappresentare una soluzione?

Ho in famiglia un disabile grave al 100% ed ho avuto dei problemi con il padrone di casa per delle somme non pagare; non avendo ritirato i vari avvisi il prossimo mese avrò lo sfratto esecutivo, ma qualcuno mi ha detto di ricorrere alla legge 3/2012 (composizione della crisi da sovraindebitamento) per trovare un accordo con i vari creditori.

Quello che volevo sapere era se presentando in tribunale questa richiesta lo sfratto esecutivo viene bloccato? In caso contrario c'è qualche altra soluzione tranne quella di vedermi a casa ufficiale giudiziario e forze dell'ordine?

Io sto pagando regolarmente ed ho tutte le intenzioni di saldare il debito. Spero che qualcuno possa darmi un consiglio.

Lei non chiarisce se c'è già stata l'udienza di convalida dello sfratto: nel qual caso potrebbe chiedere al giudice il cosiddetto termine di grazia. La legge, infatti, stabilisce che la morosità del conduttore nel pagamento dei canoni di locazione può essere sanata davanti al giudice, per non più di tre volte nel corso di un quadriennio, se il conduttore versa l'importo dovuto per tutti i canoni scaduti e per gli oneri accessori maturati sino a tale data, maggiorato degli interessi legali e delle spese processuali liquidate in tale sede dal giudice.

Per quanto attiene la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, la legge 3/20012 si preoccupa di sospendere, nel caso di accordo con il creditore o omologazione del piano del consumatore, le procedure di riscossione coattiva nei confronti del debitore (pignoramento ed espropriazione per i canoni non corrisposti) ma non sana le conseguenze (lo sfratto) derivanti da inadempimento del contratto di locazione.

20 luglio 2015 · Ornella De Bellis

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