Eredità e successione – Quando il testatore designa un sostituto dell’erede che non può accettare


Siamo due sorelle con i genitori deceduti: nel 1997 è deceduto mio padre che ha lasciato in eredità a mia sorella l’usufrutto di mezzo appartamento. e la nuda proprietà a suo figlio. Mia sorella ha pubblicato il testamento ed ha accettato l’eredità. Nel 2013 è deceduta mia madre che ha lasciato la sua metà dell’appartamento a noi sorelle. Purtroppo in questo secondo testamento. Mia sorella risultava persona scomparsa e il suo quarto di proprietà è passato al figlio per gli effetti dell’articolo 700 del codice civile.

Il problema è che il giudice, invocando il citato articolo 700 del codice civile, ha passato al figlio di mia sorella, nudo proprietario per testamento del nonno, anche l’usufrutto della madre. Penso che si tratti di un madornale errore.

Ragioniamo con ordine: il padre dispone per testamento la nuda proprietà dell’immobile al nipote, metà usufrutto al coniuge superstite e l’altra metà usufrutto alla sorella (sorella A) madre del nipote che si è beccato l’intera nuda proprietà .

Si verifica lesione della quota di riserva per coniuge superstite e sorella A, mentre c’è un erede completamente non menzionato (la sorella che ci scrive, che per brevità indicheremo con B).

Nessuno impugna il testamento e le cose restano così come sono state disposte dal genitore defunto. Cioè 50% di usufrutto dell’immobile alla sorella A, 50% di usufrutto dell’immobile alla madre delle due sorelle, coniuge superstite, 100% della nuda proprietà dell’immobile al figlio della sorella A.

Muore la madre delle due sorelle, che con un altro testamento lascia del suo 50% di usufrutto, il 25% alla sorella A e il 25% alla sorella B. Dispone poi (la testatrice e non il giudice) ex articolo 700 del codice civile che in assenza della sorella A che non può accettare (perché irreperibile) il 25% a quest’ultima destinato passi al figlio della scomparsa.

A questo punto abbiamo: sorella A con 50% di usufrutto, 25% di usufrutto e 100% della nuda proprietà al figlio della sorella A, 25% di usufrutto alla sorella B.

I conti sembrano tornare: la sorella B, evidentemente, non andava molto d’accordo con i propri genitori. Ma la lesione della quota di legittima è stata perpetrata con il primo testamento (quello disposto dal padre).

24 Giugno 2019 · Simone di Saintjust



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