Sanzione per estinzione libretto al portatore

Vi contatto in quanto cittadino indignato della politica e ancor più della professionalità delle banche. Ammetto tuttavia di avere le mie colpe che non sono poche.

Qualche mese fa (03/2016) mi sono recato in banca per avere notizie di un libretto al portatore stipulato da bambino con le mance raccolte all'epoca.L'ultimo movimento era targato 2008 ed il saldo presente era di circa 1400€.

Al momento dell'aggiornamento mi vien detto che il libretto è bloccato e che riceverò informazioni sul da farsi nel giro di qualche settimana. A metà Aprile ricevo una chiamata che mi invita a passare dalla banca per ritirare il denaro del mio libretto e procedere all'estinzione dello stesso. Ritiro il mio denaro e questa settimana mi arriva dal MEF una sanzione pari all'importo prelevato.

Tutto ciò mi fa rabbrividire.

E non ne faccio nemmeno uno questione economica ma mi pare assurdo il fatto che le sanzioni fino a 3000€ non siano "almeno" proporzionali alla colpa. Ma soprattutto non trovo minimamente giusto che un cliente di secondo/terzo livello per una banca non venga minimamente avvisato, al momento del cambio legislativo.

Esiste un modo per far valere i miei diritti? Esperienze o suggerimenti?

Accogliamo e prendiamo atto del suo più che motivato sfogo e ci uniamo alla sua indignazione, rammaricandoci solo del fatto che ciò serva a ben poco.

Purtroppo, il trasferimento di contante o libretti al portatore per operazioni di importo pari o superiori al limite fissato, ratione temporis, è punibile con una sanzione amministrativa variabile dall'1 al 40% dell'importo del trasferimento, di minimo 3 mila euro.

Tali sanzioni vengono irrogate dal Ministero dell'economia con applicazione della legge 689/81 (sanzioni amministrative).

Bisognerebbe ricorrere al Giudice, ma i costi di giustizia e dell'avvocato renderebbero velleitaria anche la flebile speranza di sentirsi aver ragione.

Ci spiace.

25 luglio 2016 · Ornella De Bellis

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