Come impostare richiesta saldo stralcio e liberatoria per cancellazione in banca dati dei cattivi pagatori?

Vorrei sapere come impostare la richiesta per un saldo a stralcio di una carta revolving ed avere una liberatoria per la cancellazione nelle black list.

La questione è assai semplice: nella richiesta va dapprima chiaramente indicata la posizione debitoria che si intenderebbe regolarizzare con l'accordo transattivo, riportando le coordinate della carta revolving (numero e data di stipula del contratto), la data e l'importo dell'ultimo versamento effettuato, la somma nominale residua da saldare, nonché il riferimento agli eventuali solleciti di pagamento e di messa in mora già inviati dal creditore. In modo tale che chi prende in carico la pratica riesca ad identificare univocamente il credito ed il debitore.

Quindi vanno spese, se possibile, alcune righe finalizzate non tanto a precisare le motivazioni per cui non è stata onorata l'obbligazione (al creditore interessa poco o niente) quanto per far comprendere alla controparte il rischio di avviare un'azione giudiziale di recupero del credito che si rivelerebbe infruttifera (assenza di retribuzione da lavoro dipendente a causa di licenziamento o disoccupazione, oppure retribuzione correlata ad una prestazione di lavoro a tempo determinato, oppure stipendio già gravato da pignoramento in corso per crediti ordinari, assenza di proprietà immobiliare e/o di conto corrente con liquidità sufficiente a soddisfare il credito).

Va poi presentata la proposta di composizione del contenzioso vera e propria, con l'indicazione dell'importo massimo che si è disposti a corrispondere e le modalità di pagamento (unica soluzione o rateale e, in tale ultima ipotesi, l'eventuale disponibilità a firmare cambiali, un rischio che, tuttavia, rende piuttosto appetibile l'offerta di accordo). In questa fase occorrerà, naturalmente, tener conto che il creditore, se disponibile a transare, sarà quanto meno portato ad innalzare la posta in gioco, e quindi, al debitore converrà tenersi prudenzialmente al di sotto della soglia di quanto sarà effettivamente disposto a pagare.

Si può, infine, aggiungere che, in caso di accettazione della proposta, e a fronte del versamento della somma pattuita a saldo stralcio, viene richiesto il rilascio di una quietanza liberatoria che espliciti la rinuncia del creditore, ai sensi dell'art. 1236 del codice civile, alla differenza tra importo dovuto e importo corrisposto; in modo da poter chiedere, decorsi tre anni dalla data riportata nell'attestato con cui si è regolarizzata la posizione debitoria, la cancellazione del nominativo del debitore dalla centrale rischi in cui risulta iscritto.

17 ottobre 2017 · Ornella De Bellis

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