Saldo stralcio cartelle esattoriali – Come funziona e quali sono i requisiti per fruirne?

Ho dei debiti di circa cinquemila euro con lo stato riguardanti cartelle esattoriali per mancato versamento di imposte dal 2000 al 2005: ho sentito dire che è stato introdotto una sorta di saldo e stralcio per questo tipo di pendenze.

Il mio ISEE ammonta a circa 9000 euro.

Posso usufruire del beneficio?

Quanto pagherò?

Con la legge di Bilancio 2019 è stato approvata una nuova sanatoria che consente ai contribuenti, con un Isee fino a 20mila euro di chiudere i conti con l’Erario e la gestione autonoma previdenziale dell’Inps versando solamente una percentuale del debito accumulato.

Infatti, si possono pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta, con una percentuale che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto, già ‘scontato’ delle sanzioni e degli interessi di mora.

Il cosiddetto saldo e stralcio delle cartelle esattoriali è riservato ai contribuenti persone fisiche che dimostrino di avere i requisiti reddituali e patrimoniali indicati dalla legge (Isee del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro) e che abbiano debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti esclusivamente da omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui all’art. 36-bis del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e all’articolo 54-bis, del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni; omesso versamento di contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Sono esclusi i debiti di importo residuo fino a mille euro, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, i quali sono già oggetto di stralcio automatico ed integrale per effetto del Decreto Legge n. 119/2018.

Inoltre è necessario che si tratti di debiti di persone fisiche (sono escluse le società).

Sarà possibile estinguere i debiti riportati nelle cartelle e negli avvisi interessati dal ‘saldo e stralcio’ senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora e pagando una percentuale che varia in base alla situazione economica del contribuente.

In particolare, si sottolinea, si verserà il 16% dell’importo dovuto a titolo di capitale e interessi in caso di Isee del nucleo familiare non superiore a 8.500 euro, il 20% con Isee da 8.500 fino a 12.500 euro e il 35% se il contribuente ha un Isee compreso tra 12.500 e 20 mila euro.

Nel caso di persone fisiche per le quali risulta aperta la procedura di liquidazione prevista dalla legge sul sovraindebitamento, la percentuale per il pagamento è pari al 10% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi.

Saranno comunque dovute le somme maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

Il nuovo modello messo a punto da Agenzia entrate-Riscossione e denominato «SA–ST» (acronimi di saldo e stralcio) va presentato entro il 30 aprile 2019 ed è disponibile, oltre che sul sito, anche presso gli sportelli dell’agente pubblico della riscossione.

Nel prospetto si dovranno indicare le cartelle o gli avvisi che si vogliono condonare ma soprattutto si dovrà attestare la grave e comprovata situazione di difficoltà economica, riportando i riferimenti della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) presentata ai fini Isee e segnalando il valore Isee del proprio nucleo familiare.

In caso di procedura di liquidazione si dovrà allegare anche la copia conforme del decreto di liquidazione.

9 Gennaio 2019 · Andrea Ricciardi

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