Saldo e Stralcio – debiti INPS/ERARIO affidati all’agente della riscossione

Un dubbio mi è sorto in merito al provvedimento “Saldo e Stralcio” contenuto nella Legge di Bilancio 2019 (Legge 145 del 30 dicembre 2018, articolo 1 commi 184 e seguenti).

Premesso e citando testualmente quanto previsto dalla legge, possono aderire i contribuenti persone fisiche che dimostrino di avere i requisiti reddituali e patrimoniali indicati dalla legge stessa e che abbiano debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti esclusivamente da:

1) omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni;
2) omesso versamento di contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Per quanto riguarda l’Erario al punto 1), ho richiesto un certificato carichi pendenti nella quale risultano del tributi non pagati e cartelle esattoriali in seguito iscritte a ruolo presso l’AdE-Riscossioni. Mentre per l’INPS al punto 2), ho richiesto una verifica regolarità contributiva (DURC) dove risultano allo stesso modo delle irregolarità nel versamento di contributi e accessori, di quest’ultima però non risulta nessuna cartella iscritta a ruolo presso l’AdE-Riscossioni ma ho ricevuto solamente degli avvisi di accertamento.

Nel mio caso specifico, dovrei predisporre domanda di adesione “Saldo e Stralcio” per regolarizzare i pagamenti di entrambe gli enti creditori, ciononostante, nella legge si fa riferimento ai soli debiti AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE e qui sorge un forte dubbio che spero possa essere chiarito:

– I debiti INPS non iscritti a ruolo presso l’AdE-Riscossioni possono rientrare nell’operazione “Saldo e Stralcio”, seppur questi risultano certificati irregolari nel versamento di contributi (DURC) e notificati al contribuente tramite avvisi di accertamento?
– Posso allegare alla domanda il certificato carichi pendenti e il DURC per rappresentare una situazione debitoria univoca allo scopo di adempiere al pagamento cumulativo dell’importo dovuto a titolo di definizione agevolata?

Ho avuto anche io una esperienza personale analoga: avrei voluto regolarizzare alcune sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada – elevate dalla polizia municipale di Roma Capitale nel 2014, con verbale correttamente notificato negli anni scorsi, ma non pagate – aderendo alla definizione agevolata ter. Purtroppo, però, Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER) di cui si serve Roma Capitale per escutere i propri debitori, ha notificato la cartella esattoriale a settembre 2018 e risulta un affidamento effettuato nei primi mesi 2018.

Ora, è vero che l’articolo 25 del DPR 602/1973 – limitatamente ai debiti erariali eventualmente risultanti dalla dichiarazione dei redditi del contribuente – regola rigidamente i tempi di decadenza per l’invio della cartella di pagamento dalla data in cui il debito è stato iscritto a ruolo in occasione di accertamenti d’ufficio, irregolarità formali o controllo automatico.

Ma quanto sopra non vale, evidentemente, per le sanzioni amministrative accertate da Roma Capitale e per gli avvisi di addebito INPS, per cui come ci è capitato, può darsi che fra l’iscrizione a ruolo del debito (che sancisce solo il momento in cui il creditore decide che non può recuperare il dovute con le buone) e l’emissione del titolo esecutivo dal parte dell’Agente della Riscossione (conseguente all’affidamento ufficiale del mandato di riscuotere il credito iscritto a ruolo) possono passare mesi senza che intervengano vizi di procedura.

Ne consegue, purtroppo, che lei non potrà fruire, per quel che riguarda i debiti accumulati con l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale nè della rottamazione ter nè del “saldo stralcio” dei carichi debitori non ancora affidati; ma quando sarà, potrà beneficiare esclusivamente di una rateizzazione (comprensiva di sanzioni civili e interessi moratori).

Honni soit qui mal y pense: Roma capitale e INPS non l’hanno fatto certamente apposta a ritardare i tempi di affidamento dei propri debiti esattoriali.

2 Marzo 2019 · Marzia Ciunfrini

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