Saldi al via anche online - Ecco come evitare fregature e truffe sul web

Visto che è periodo di saldi, vorrei acquistare in sicurezza dei prodotti di abbigliamento online: ho ancora paura, però, che possano non arrivare a destinazione o che possa rimanere truffato perdendo soldi.

Quali sono le dritte da seguire in questi casi?

I saldi estivi sono partiti ufficialmente sabato 6 luglio 2019 in tutta Italia, compresi quelli online: d'altronde, già le tendenze segnalavano un crescente interesse nelle ricerche in rete addirittura da marzo con picchi di interesse in Liguria, Piemonte, Molise, Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Sempre di più si acquista online: l'e-commerce continua infatti a crescere a doppia cifra anno su anno (+15%) e un terzo degli acquisti digitali è effettuato attraverso l'onnipresente smartphone.

Come cambiano le abitudini di acquisto, specialmente alla ricerca dell'occasione o del prezzo più conveniente, mutano anche le minacce e i rischi a cui si può andare incontro quando si fa shopping online.

Magari con troppa leggerezza, sull'onda dell'affare.

Proprio Google ha stilato una serie di indicazioni e consigli per proteggere i dati e non rischiare sorprese sia per quanto riguarda gli acquisti che eventuali sviluppo.

Gli aspetti da tenere in considerazione sono molt Su tutti, senza dubbio, la necessità di fare acquisti su siti che offrano connessioni protette, quelle contraddistinte dal protocollo https. Vale a dire che è sufficiente guardare nella barra degli indirizzi (vedrete un'icona a forma di lucchetto nella barra se per esempio utilizzate il browser Google Chrome), specialmente se dovete trasmettere informazioni riservate come il numero di carta di credito o di conto bancario.

Altra questione, stare sempre in allerta.

Avete mai fatto clic su un link e visto apparire un avviso in rosso? I browser, fra cui Chrome, offrono diverse opzioni di «safe browsing», cioè di navigazione sicura.

Si tratta di uno strumento che avvisa l'utente ogni volta che stia per aprire un sito web considerato «pericoloso», che dunque può contenere minacce come malware o truffe di vario tipo. Questa tecnologia, infatti, oggi protegge più di quattro miliardi di dispositivi avvertendovi sui potenziali rischi che potreste incontrare su piattaforme come Chrome, ma anche Firefox, Safari o iOS.

Quanto alla sostanza degli acquisti, vale sempre la pena confrontare il prezzo con quello di articoli simili proposti su altri negozi digitali.

Insomma, mai affidarsi a un'unica piattaforma, almeno nella fase di decisione. In particolare, se il prezzo è molto diverso fate attenzione e soprattutto ricerche approfondite.

In particolare sul venditore, soprattutto se non lo conoscete ed è la prima volta che fate acquisti su quel sito, e sulle condizioni dell'articolo e della vendita.

Per assicurarvi che il sito del venditore sia affidabile, scavate sempre nella sezione Chi Siamo o Contatti per cercare di capirne qualcosa di più.

Un altro elemento che dovrebbe insospettirvi ruota intorno ai dati: quando un sito richiede troppe informazioni personali, di fatto non necessarie, per l'acquisto di un prodotto o un servizio (ad esempio, dati del conto bancario, risposte alla domanda di sicurezza o password), diffidate del sito perché questo tipo di richieste di informazioni potrebbe essere indicativo di un tentativo di phishing.

Cioè di sottrarvi appunto i dati utili a effettuare addebiti sulla carta o a rivenderne gli estremi nel mercato nero della rete.

Alcuni siti potrebbero per esempio essere la copia esatta dei siti ufficiali, compresi loghi e testo, ma di fatto essere configurati da truffatori con l'unico scopo di ottenere le vostre informazioni personali. Riconoscere il vero dal falso è possibile, basta prestare attenzione a fattori considerati trascurabili che a volte per la fretta di concludere un acquisto vengono snobbati.

Fra gli altri consigli Big G inserisce anche quello sui pc o i dispositivi da cui ci si collega: sarebbe bene evitare di accedere ad account contenenti dati finanziari riservati (ad esempio conti bancari, numeri di carte di credito oppure siti web di e-commerce) da computer pubblici o condivisi.

Se accedete a queste informazioni da computer pubblici o condivisi, magari in un grande ufficio, ricordate di uscire completamente dagli account, senza lasciarli aperti, e di chiudere la finestra del browser quando finite.

Quando dovete per forza creare nuovi account su un sito di e-commerce potete per esempio utilizzare delle carte virtuali usa e getta. La piattaforma di risparmio Revolut, appena lanciata in Italia su Android e iOS, le offre nella formula Premium o Metal.

Ogni volta che una carta usa e getta viene utilizzata, Revolut la distrugge e ne crea una nuova. In questo modo gli utenti sono ancora più protetti da possibili frodi online.

Altro sistema è fare un passaggio su Password CheckUp, una nuova estensione disponibile su Chrome: confronterà la password che state utilizzando sul vostro account con un database di account e parole chiave già violati in passato avvisandovi in caso di rischi.

Nel complesso, ci sono modalità molto semplici – dal classico PayPal a Google Pay fino ad Apple Pay – per evitare di ricorrere alla carta di credito.

In conclusione occorre fare attenzione nella fase di pagamento.

Il sito deve proteggere gli acquirenti e conformarsi in tutto e per tutto alle garanzie previste dalla legislazione italiana ed europea (per esempio rispetto alle policy di reso).

Dopo aver pagato e aver ricevuto la conferma dell'ordine, conservate le email con le ricevute delle transazioni e quando vi sarà arrivato l'ordine controllate di aver ricevuto tutto ciò per cui avete pagato.

8 luglio 2019 · Andrea Ricciardi

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