Riscossione stipendi dopo fallimento azienda

Il mese scorso la mia azienda è fallita e gli stipendi dei mesi scorsi di lavoro, cioe gennaio, febbraio, marzo e aprile, ora dovrò riscuoterli tramite avvocato. Faccio cosi perche anche se la cgil ha attivato la procedura con suoi avvocati, io preferisco attivarla con uno personale almeno sei seguto meglio.

Volevo sapere quando rivedrò i miei soldi. Premetto che la mia azienda è una catena di supermercati di bologna e ferrara, saltata per tre decreti ingiuntivi. Ora il curatore fallimentare sta tenedo aperti solo due negozi dove sta svendendo la merce per poi chiudere tutto. Dopo i 60 giorni partirà l'asta?

Molto difficile, se non impossibile, dare una risposta sensata alle sue istanze: bisognerebbe conoscere qual è il numero di creditori e quale l'importo a debito dell'azienda fallita, quali i beni aziendali interessati dalla procedura fallimentare ed il loro presumibile valore di mercato.

Dei tempi poi, inutile parlarne.

Queste le cattive notizie. La buona è che con il fallimento e l'insinuazione al passivo fallimentare sarà possibile ottenere l'erogazione dal Fondo di Garanzia dell'INPS di buona una parte del credito maturato in stipendi e TFR.

Presso l'INPS esiste, infatti, un Fondo di Garanzia che copre e paga le ultime 3 mensilità ed il TFR dei lavoratori delle imprese fallite che siano state insolventi con i propri dipendenti. Quindi, al mssimo perderà lo stipendio di gennaio.

Il presupposto per il pagamento da parte dell'ente previdenziale è, appunto, che sia stato dichiarato il fallimento e che il lavoratore presenti istanza di ammissione al passivo fallimentare.

Ma, bisognerà attendere la conclusione della procedura fallimentare, perchè l'INPS non consentirà l'accesso al fondo fino a quando non emergerà, chiara, l'impossibilità di ripartire ai dipendenti anche solo una parte dei crediti vantati.

Per quanto sopra, ritengo inutile rivolgersi ad un avvocato, il quale non potrà fornire valore aggiunto. Ma, se disporre di un'assistenza legale personalizzata la fa stare meglio, allora le suggerisco di concordare con il professionista un compenso sulla base di un patto di quota lite.

Per sapere di cosa si tratta e quali i vantaggi che possono essere conseguiti nella situazione in cui lei è venuto purtroppo a trovarsi, concludo lasciandola alla lettura di questo e-book.

4 ottobre 2012 · Simonetta Folliero

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