Mio suocero ha lasciato circa 30 mila euro di debiti con lo Stato - Quali sono i tempi e i costi della rinuncia all'eredità?

Mio suocero è mancato da poco e alla sua morte non ha lasciato alcun bene ma un debito di circa 28 mila euro con lo stato. Gli eredi sono tre figli (due dei quali con un figlio a testa di cui uno minore) e una moglie dalla quale era solo legalmente separato. Mi sono informata a grandi linee sul web il consiglio è quello di fare rinuncia o dal notaio o presso il tribunale competente, ma non riesco a capire a che costi andremmo incontro dato che la rinuncia dovranno farla anche i nipoti a quanto pare. Quanto tempo abbiamo per fare la rinuncia? Se invece decidessimo di pagare, come viene ripartito il debito?

Diciamo subito che i chiamati all'eredità, che non abbiano rinunciato, sono solidalmente e illimitatamente tenuti ad adempiere all'obbligazione assunta dal de cuius nei confronti del creditore.

In altre parole, lo Stato potrebbe individuare quello più solvibile fra gli eredi che hanno accettato e chiedere a lui solo di rimborsare l'intero credito di 28 mila euro di cui era titolare il defunto: la ripartizione eventuale di quanto pagato dal debitore esecutato secondo le quote ereditarie, sarebbe solo una questione interna agli eredi; al limite da risolvere in successive azioni giudiziali, per la restituzione pro quota, promosse dal debitore che ha assolto all'obbligazione, liberando gli altri coeredi.

I termini per la presentazione della rinuncia all'eredità sono tre mesi dal decesso, se si è venuti (in qualche modo) in possesso di un qualsiasi bene appartenuto al defunto; altrimenti si ha tempo dieci anni (dunque, il chiamato che non ha ricevuto nulla in eredità - per nulla si intende nemmeno uno spillo - può esercitare il proprio diritto alla rinuncia nel momento in cui, entro i termini decennali di prescrizione, il creditore dovesse avanzare una qualche pretesa nei sui confronti).

Per ciascun rinunciante, nel caso di presentazione dell'istanza in Tribunale, è necessario corrispondere 32 euro (per due marche da bollo ciascuna di 16 euro). Ogni chiamato rinunciante all'eredità dovrà poi provvedere al pagamento di una tassa di euro 200 con modello F23 all'Agenzia delle Entrate. Restano alcuni spiccioli da rifondere alla cancelleria per i diritti di copia, che non saprei quantificare nel dettaglio.

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