Rinotifica cartelle agli eredi del defunto - Limiti di tempo per impugnazione

In caso di rinotifica agli eredi di cartelle esattoriali riferite al defunto, desidero chiedervi se il limite di tempo per l'impugnazione delle stesse per vizi propri (esempio sanzioni amministrative non trasmissibili agli eredi, decadenza o prescrizione del tributo, eccetera) è sempre pari a 60 giorni dalla stessa notifica o, invece, può variare in funzione della tipologia del tributo/sanzione che Equitalia richiede in pagamento?

Il termine per impugnare la cartella esattoriale ed il giudice competente cambiano per tipo di credito e natura del vzio.


I termini sopra indicati sono previsti a pena di decadenza.

Se la cartella esattoriale comprende una pluralità di crediti di diversa natura (tributi, sanzioni amministrative, crediti previdenziali, etc.) bisognerà proporre tante azioni quante sono le diverse Autorità competenti.

Precisiamo ulteriormente:

  • riguardo i vizi attinenti il merito del credito, è possibile eccepirli solo se non si è ricevuta regolare notifica della cartella e dell'eventuale verbale di accertamento presupposti.
  • per vizi propri si intendono quelli relativi alle procedure esecutive/cautelari previste dalla legge, finalizzate al recupero delle somme. Ad esempio: mancata comunicazione del preavviso di fermo amministrativo; iscrizione di ipoteca per crediti inferiori agli ottomila euro; mancata indicazione del responsabile del procedimento; mancata notifica dell'intimazione di pagamento.
  • i vizi che incidono sul diritto di procedere in via esecutiva sono, ad esempio: prescrizione del credito sopravvenuta alla notifica della cartella; avvenuto pagamento; mancata notifica della cartella presupposta.

14 giugno 2016 · Paolo Rastelli

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