Rincari del 40% per notifica di multe e atti giudiziari – L’Antitrust richiama Poste Italiane

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Dopo la liberalizzazione dei servizi di notifica a mezzo posta di atti giudiziari e multe, i costi sono aumentati del 40%, a causa del monopolio esercitato da Poste Italiane.

E’ possibile che nessuno faccia nulla? E’ assurdo

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm o Antitrust), con il suo ultimo bollettino, ha evidenziato alcune criticità in merito al processo di liberalizzazione dei servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e comunicazioni connesse e di violazioni del Codice della strada, gestito come monopolio da Poste Italiane.

In particolare si fa riferimento ad alcune problematiche che non ne consentono un concreto avvio, pur a distanza di quasi due anni dalla sua previsione da parte del Legislatore.

Una tra tutte riguarda l’aumento del 40% scattato dal 10 giugno scorso per le notifiche degli atti giudiziari e comunicazioni connesse e delle violazioni del Codice della strada.

Un rincaro enorme per le tasche degli italiani, che ha mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori.

L’Antitrust spiega che al fine di favorire il pieno sviluppo delle dinamiche concorrenziali in questo mercato di recente liberalizzazione, l’Autorità, apprezzando il complessivo impianto normativo regolamentare già posto in essere, ritiene che debba essere modificato ovvero integrato, e dunque bisogna prevedere un’omogenea formazione tra Poste e operatori economici diversi e rendere possibile l’eliminazione di ogni lacuna informativa e organizzativa che impedisca, nel concreto, l’espletamento dei suddetti corsi di formazione per il personale dipendente degli operatori titolari di licenza individuale speciale, (soggetti economici operanti nel mercato), a cui viene subordinato l’esercizio di tali attività.

A tale riguardo, infatti, non sono da ritenersi risolutivi i ‘Chiarimenti alle Linee Guida’ pubblicati dal Ministero della Giustizia nel giugno scorso.

L’esigenza di una pronta risposta alle criticità sinora rilevate ben si comprende considerando che il valore economico del mercato di riferimento si aggira intorno ai 360 milioni di euro” sostiene Rustichelli evidenziando come in tale mercato sta ancora operando esclusivamente l’incumbent Poste con le proprie tariffe di servizi postali universali.

A tale ultimo riguardo, occorre evidenziare che, peraltro, dal 10 giugno 2019 Poste ha rincarato sino al 40% circa le tariffe previste proprio per le notifiche degli atti giudiziari e comunicazioni connesse e delle violazioni del Codice della strada.

3 Settembre 2019 · Andrea Ricciardi

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