Rimborso spese di lavoro da parte di azienda austriaca - Come fare per non pagarci le tasse?

Per esigenze di lavoro faccio fronte a spese di viaggio che l'azienda austriaca, con la quale ho stipulato regolare contratto di prestazione di servizi (tanto per intenderci fatturo mensilmente le mie prestazioni), mi riconosce e mi copre. L'azienda in questione venuta a conoscenza del fatto che sulle fatture delle spese da me sostenute e (ahimè) tutte non detraibili, pago le tasse come se fossero proventi del lavoro, si è resa disponibile a restituirmi il denaro regolarmente speso anche senza una fattura da parte mia. Il punto è che non so come farmi dare queste somme (parliamo di circa 5000 €/anno) visto che temo un eventuale controllo in caso di un bonifico (per esempio). Come posso fare?

Se l'azienda austriaca è così nobilmente ben disposta ad erogare una somma di danaro che non trova giustificazione alcuna sulla base del rapporto di lavoro, avrà senz'altro un risorsa finanziaria (tesoretto) a cui attingere per poter erogare l'importo in contanti.

Qualora così non fosse, in alternativa, si tratterà semplicemente di corrispondere il forfait delle spese presunte e dal datore di lavoro ritenute congrue, gravate dall'aliquota marginale IRPEF e contributiva a cui è soggetto il beneficiario di nazionalità italiana. Insomma, una sorta di aumento di valore delle prestazioni riconosciute.

10 gennaio 2018 · Giorgio Valli

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Cessione d'azienda e di ramo d'azienda - Dei debiti risponde l'acquirente o l'alienante?
La regola generale prevede che nel trasferimento dell'azienda i creditori aziendali possono contare sulla responsabilità sia dell'alienante che dell'acquirente, entrambi obbligati in solido. La previsione della solidarietà dell'acquirente dell'azienda nella obbligazione relativa al pagamento dei debiti dell'azienda ceduta è posta a tutela dei creditori, e non dell'alienante: sicché, essa non ...
Omesso versamento ritenuta d'acconto » Datore di lavoro e dipendente responsabili in solido
E' responsabile anche il dipendente nel caso in cui il datore non versi al fisco la ritenuta d'acconto. Il lavoratore e il datore sono responsabili in solido per l'omesso versamento della ritenuta d'acconto. Il rapporto che si costituisce tra il sostituto d'imposta e il sostituito è quello di una obbligazione ...
Locazione e affitto di azienda - In caso di cessione di azienda è escluso il subentro automatico nella locazione
In tema di cessione d'azienda, che comprenda un immobile dato in locazione, la Cassazione ha affrontato la questione relativa al subentro nel contratto di locazione da parte del cessionario dell'azienda (Cassazione, sentenza del 30 ottobre 2014, numero 23087). In particolare ci si è chiesti se il cessionario dell'azienda subentri automaticamente ...
Il lavoratore autonomo che riceve a corrispettivo un assegno il 30 dicembre non può emettere fattura a gennaio dell'anno successivo
Può un professionista, che riceve a corrispettivo un assegno datato 30 dicembre, emettere fattura nel gennaio dell'anno successivo adducendo come motivazione la circostanza che l'importo è stato reso disponibile dal traente solo a gennaio? Al quesito hanno risposto i giudici della Corte di cassazione con l'ordinanza 15439/2017. Secondo i giudici ...
Tasso di interesse nei contratti di prestito - Per il confronto con la soglia di usura vanno escluse solo le spese per imposte e tasse
In base alle Istruzioni della Banca d'Italia per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull'usura, ai fini del calcolo del TEG (tasso effettivo globale) devono essere presi in considerazione le commissioni, le remunerazioni a qualsiasi titolo e le spese, escluse quelle per imposte e tasse, ...

Briciole di pane

Altre info



Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca