Rimborso spese di lavoro da parte di azienda austriaca - Come fare per non pagarci le tasse?

Per esigenze di lavoro faccio fronte a spese di viaggio che l'azienda austriaca, con la quale ho stipulato regolare contratto di prestazione di servizi (tanto per intenderci fatturo mensilmente le mie prestazioni), mi riconosce e mi copre. L'azienda in questione venuta a conoscenza del fatto che sulle fatture delle spese da me sostenute e (ahimè) tutte non detraibili, pago le tasse come se fossero proventi del lavoro, si è resa disponibile a restituirmi il denaro regolarmente speso anche senza una fattura da parte mia. Il punto è che non so come farmi dare queste somme (parliamo di circa 5000 €/anno) visto che temo un eventuale controllo in caso di un bonifico (per esempio). Come posso fare?

Se l'azienda austriaca è così nobilmente ben disposta ad erogare una somma di danaro che non trova giustificazione alcuna sulla base del rapporto di lavoro, avrà senz'altro un risorsa finanziaria (tesoretto) a cui attingere per poter erogare l'importo in contanti.

Qualora così non fosse, in alternativa, si tratterà semplicemente di corrispondere il forfait delle spese presunte e dal datore di lavoro ritenute congrue, gravate dall'aliquota marginale IRPEF e contributiva a cui è soggetto il beneficiario di nazionalità italiana. Insomma, una sorta di aumento di valore delle prestazioni riconosciute.

10 gennaio 2018 · Giorgio Valli

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