Rimborso fiscale dall’Agenzia delle Entrate? – Occhio alla truffa: è phishing!


Fisco tributi e contributi, phishing informatico e truffa online

Qualche giorno fa ho ricevuto un’email da parte dell’Agenzia delle Entrate che mi informava della presenza di un rimborso fiscale a mio favore: siccome per lavoro mi è già capitato, ho inserito i dati come richiesto, ma senza saperlo sono cascato nella truffa, poichè in realtà era un tentativo di phishing.

Cosa devo fare ora?

E’ capitato anche ad altri?

Con una nota sul proprio sito ufficiale, l’Agenzia delle Entrate sta informando i contribuenti di una nuova truffa, mascherata da rimborso fiscale, che in realtà cela un tentativo di phishing: con un e-mail e logo uguale a quello dell’ADE, infatti, si invitano i consumatori a fornire i propri dati.

La truffa generalmente viene inviata da due indirizzi ben precisi, segnalati anch’essi dall’Agenzia delle Entrate.

IL falso messaggio delle Entrate riguardante il rimborso fiscale, recita: Con la presente ti informiamo che, nel tentativo di rimborsare l’account, l’operazione non è andata a buon fine.

In più, si invita il destinatario ad accedere alla propria area personale con un link testuale per aggiornare le proprie informazioni.

A cercare di dare maggiore credibilità alla mail, sono inseriti anche altri dati come la data del pagamento, il numero della fattura e l’importo.

Purtroppo, però, se si effettua l’accesso tramite il link indicato nel messaggio, chi lo ha inviato entra in possesso di tutti i dati del contribuente, utilizzandoli poi a proprio vantaggio.

Per questo motivo, è di fondamentale importanza, ancor prima di leggere e interagire con la mail, verificare il mittente: nel caso della truffa dell’Agenzia delle Entrate, vengono utilizzati prevalentemente due indirizzi, ossia:

A primo acchito potrebbe sembrare un indirizzo ufficiale ma in realtà non ha nulla a che fare con l’ente pubblico, il quale al contrario non utilizza mai le e-mail per inviare al contribuente le comunicazioni relative ai rimborsi fiscali.

Quanto accaduto ai contribuenti dell’Agenzia delle Entrate potrebbe succedere a chiunque e non solo relativamente ai rimborsi fiscali.

In merito a ciò, la Guardia di Finanza ha dato due consigli utili a chi si trova dinanzi ad una e-mail volta a truffare il destinatario.

Innanzitutto si raccomanda di non eseguire le azioni richieste nel corpo del messaggio, in quanto potrebbero essere ingannevoli e ritorcersi contro l’utente: per questo motivo, è meglio cancellarla immediatamente.

Nel caso in cui invece sia stata inviata la documentazione richiesta o siano stati forniti dei dati, è necessario recarsi subito presso un Reparto della Guardia di Finanza o chiamare il numero 117, denunciando l’accaduto.

2 Agosto 2018 · Andrea Ricciardi

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