Richiesta restituzione somma illecita


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Essendo un argomento già affrontato in questo forum e ricevuto esaustivi chiarimenti, è emerso un fattore che si ritiene illecito: nel 2008, quale proprietario di un terreno ho sottoscritto un contratto di compravendita con terzi. Il contratto non venne perfezionato con il rogito poiché detto terzi è deceduto. Gli eredi non vollero proseguire e pertanto venne sottoscritto un ulteriore contratto con terzi2 nel 2010. Prima di perfezionare anche questo contratto germani del defunto attivarono un contenzioso nei confronti del sottoscritto. Ovviamente terzi2 prima di rogitare voleva attendere la conclusione del contenzioso che è stato positivo. Nel contempo i germani del defunto hanno fatto ricorso in appello cui udienza era per il 3 dicembre 2020. Prima dell’udienza terzi2 ha prodotto una diffida e messa in mora sia quale interruzione termini prescrizionale sia per vedersi attribuire l’immobile e sia perché ha affermato di aver versato al legale del sottoscritto delle somme per circa 8.200,00 euro. Premesso che per il contenzioso essendo residente fuori Regione rispetto al Comune dove è sito il mio terreno, la scelta del legale per seguire il contenzioso è stata in loco su consiglio di parenti ivi residenti. Pertanto terzi2 ha affermato di aver versato lui le parcelle del legale (oltre a quelle che il sottoscritto ha versato con vaglia online al legale). La somma attribuita quale parcelle non è specificata nei periodi, le motivazioni e specifiche somme da formarne il totale. Alla richiesta di consegnare le regolari ricevute non ha inteso farlo. In proposito è emerso però (un modo documentabile) che parte della somma (euro 1.000,00) è stata dirottata a favore dei detti parenti che avevano consigliato il legale quale “regalo” per procurato cliente al legale e poi addebitata al sottoscritto, il tutto a mia insaputa. Ora, a prescindere l’iter specificato, il quesito che vorrei porre è: la somma contestata nella diffida e messa in mora, cui contiene anche la somma “devoluta”, non costituisce reato? E in che modo potrei contestare, a mio avviso, l’illecito?
Si ringrazia

Il contenzioso in cui lei è coinvolto, purtroppo, può trovare adeguata e soddisfacente soluzione solo in fase di mediazione o in tribunale civile: comprenderà, speriamo, che, vista la complessità in cui si articola la questione, non è possibile per noi esprimere pareri con un minimo di affidabilità senza aver approfondito il carteggio disponibile. Solo un giudice, in assenza di accordo fra le parti, può dirimere definitivamente il contenzioso, stabilendo ciò che è lecito o illecito. Solo una querela di parte può innescare la procedura penale per stabilire se un fatto e/o un comportamento integrano gli estremi di un reato.

Le suggeriamo, pertanto, di individuare un legale di fiducia che possa assisterla compiutamente. Noi di indebitati.it non possiamo che ringraziarla per la fiducia accordataci, ma nello stesso tempo ci asterremo, d’ora in poi, dal risponderle anche, e soprattutto, in virtù del rispetto che nutriamo verso di lei.

4 Giugno 2021 · Marzia Ciunfrini



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