Richiesta di pagamento curatore fallimentare senza documentazione alcuna

Circa due o tre anni fa un azienda con cui lavoravo è fallita: a gennaio di quest'anno sulla mia casella pec mi arriva la mail di un curatore fallimentare che mi richiede il pagamento di un debito che avrei nei confronti di questa azienda di euro 105,00 tramite assegno bancario da spedire. Io che non mi fido richiedo un eventuale pagamento con bonifico. A marzo arriva un'altra mail in cui mi fanno sapere che è stato aperto un conto corrente e che ora potrei pagare con bonifico, però non inviano mai una prova o una fattura che attesti questo mio debito nei loro confronti (tutto sulla parola del curatore).

Ieri ho ricevuto un'ultima mail da un avvocato che mi richiede oltre al pagamento di questo presunto debito, degli interessi per un ammontare di circa 320 euro.

Io ho risposto con una mail pec che sarò disposto a pagare solamente quando avrò ricevuto la prova di questo debito. Da allora nessuna risposta. Io voglio sapere se questo mio comportamento è corretto e se possono chiedermi del denaro senza attestare effettivamente un debito.

Il debitore ha diritto a prendere visione della documentazione attestante il credito preteso. Non solo: ha altresì diritto ad accertarsi che il soggetto richiedente sia legittimato a ricevere quanto preteso.

Il suo comportamento è ineccepibile. Non deve corrispondere interessi moratori se la prima formale notifica sull'esistenza del credito è stata quella effettuata dal curatore fallimentare tramite pec. E, naturalmente, non sono dovute le spese legali che magari le verranno richieste per il coinvolgimento dell'avvocato.

28 aprile 2015 · Giorgio Martini

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