Revoca borsa di studio dopo un anno e mezzo

Sono una studentessa con invalidita separata con un figlio a carico che si è iscritta nell'anno 2006/2007 di nuovo all'università dopo anni che avevo smesso di studiare senza aver mai fatto la rinuncia agli studi.

A dicembre 2011 tramite prima raccomandata mi sarebbe stato chiesto la restituzione da parte di ergo ( ente regionale per il diritto allo studio della regione emilia romagna )di una borsa di studio erogatami tra il 2009 e 2010 sostenendo che avevo superato 9 semestri di iscrizione al corso per cui chiedevo i benefici ...

Iiscrivendomi di nuovo come matricola avevo chiesto l'approvazione degli esami sostenuti in precedenza e per i quali sono stata ammessa direttamente al 3° anno. Loro mi dicono che il conto di questi 9 semestri limite massimo per usufruire della borsa di studio non verrebbe fatto sulla immatricolazione fatta nel 2006 per l'anno accademico 2006/2007, ma su un calcolo che tiene conto dell'approvazione degli esami già sostenuti e quindi andare indietro di 3 anni arrivando così a considerare l'anno di iscrizione assoluta il 2004 (ovvero una iscrizione virtuale).

Ora questo da bando ‘non risultava ma solo andando a leggersi le norme generali neanche inserite nel bando ma in un link a parte si trova scritto:

Sono esclusi dai benefici gli studenti:
1-gli studenti ammessi agli anni successivi, invece possono avvalersi dei crediti riconosciuti per raggiungere i requisiti di merito richiesti per accedere ai benefici. l'anno di prima immatricolazione retrocede in base all'anno di corso a cui sono ammessi per l'anno 2009/2010,
2-gli studenti iscritti da un numero di anni superiori alla durata specificata nell'art1 ( che loro sostengono per studenti disabili non più di 9 semestri ).

Io ritengo considerata la poca chiarezza dei messaggi nel caso semmai avrebbero dovuto segnalarmi subito in occasione dell'erogazione della ii rata il superamento del periodo per averne diritto e quindi rifiutare l'erogazione.

Non dovrebbero essere calcoli che toccherebbe loro fare ?

Infatti io la domanda di borsa l'ho fatta il 2 settembre 2009, l'erogazione della prima rata è stata a 29 dicembre 2009 di euro 1068,40,la seconda rata a giugno 2010

E' bene evidenziare che l'erogazione della seconda rata come specificato sul bando viene fatta solo dopo i loro controlli. Riporto parte del bando:

1. .....la prima rata di borsa di studio è posta in pagamento entro il 31/12/2009 agli studenti che, alla data del 17 novembre 2009, risultino dai controlli sui dati di merito delle università,. gli studenti, nel caso di borsa di studio incompatibile, possono comunque optare per il beneficio erogato da er.go, previa documentata rinuncia all'altra borsa. Nel caso di rinuncia alla borsa di er.go per un'altra borsa di studio, gli studenti mantengono il diritto al rimborso della tassa regionale e all'esonero delle tasse universitarie, tranne nel caso in cui la borsa di studio concessa comprenda anche l'importo delle tasse universitarie.la seconda rata di borsa di studio è posta in pagamento a seguito della dichiarazione di raggiungimento dei crediti indicati nella tabella 4 e alla conclusione dei controlli delle università, degli istituti artistici dell'alta formazione artistica e musicale e della scuola superiore per mediatori linguistici di misano adriatico sui dati di merito, e comunque, non oltre il 31/12/2010.5
2. la seconda rata di borsa di studio per studenti con invalidità superiore al 66% è, comunque messa a pagamento entro il 30/06/2010

Oggi dopo un licenziamento mi troverei a dover pagare ben 2.200 euro per restituire il tutto.
considerato che inoltre l'ufficio preposto ben conosceva tutta la mia pratica poichè piu volte da me contattato per assicurarmi di aver fatto tutto in regola.

La cosa che mi hanno concesso è una rateizzazione di 330 euro al mese , ma io no posso prprio e la scadenza della prima rata era proprio oggi, sono spaventata all'idea che possa essere l'inizio di unpercorso di debiti che si ingrossano ,avrei bisogno di sapèere se posso fare un ricorso e a chi, forse il giudice di pace che non costa nulla?

Presentare un ricorso al giudice di pace in materia così peculiare, non è cosa semplice.

Il giudice non può decidere emotivamente, analizzando la situazione dal punto di vista umano. Ha bisogno che la parte faccia riferimento a precedenti sentenze di giurisprudenza o argomenti la propria istanza richiamando leggi in vigore e/o articoli del codice civile. O anche regolamenti interni dell'Università.

Avrebbe senz'altro bisogno del supporto tecnico legale, per il quale è necessario anticipare le spese ed un acconto sull'onorario, che non sarà trascurabile dal momento che non si tratta di portare avanti un ricorso "standard".

La strada da seguire è unica, in simili condizioni. Non restituire quanto ricevuto ed attendere gli eventi. Sperando in tempi migliori.

1 marzo 2012 · Rosaria Proietti

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