Revoca addebito rata

Vorrei revocare l'addebito della rata in c/c a partire dal mese di gennaio, non c'è più lavoro e siamo fermi da mesi.

Ho il c/c in rosso e spesso bloccato, sono associato in uno studio con il conto in rosso, non ho beni mobili e immobili, ho residenza in affitto in casa modestissima, sono anche socio di una società con perdite astronomiche e conto in rosso. pensavo che l'unico modo di far "ragionare" la finanziaria per abbassare la rata sia questo, altri modi non ne vuole sentire. leggo che spesso arrivano a una transazione, magari abbassando la rata.

Cosa può succedere? possono rivalersi sull'attività, praticamehte ferma e con conto in rosso? E' una buona idea o è peggio di quanto sia già peggio ora? Ormai peggio di così c'è solo un'altra strada che aspettavo a intraprendere prima di averle tentate tutte.

La sua non è nè una buona, nè una cattiva idea. E' semplicemente l'unica cosa possibile da fare per sopravvivere.

Non ha pertanto l'onere di dover assumere una decisione. Questo può rappresentare un sollievo unitamente alla consapevolezza che, pur se al peggio non c'è mai limite, diminuiscono in modo rilevante le probabilità che la sua situazione possa ulteriormente peggiorare.

Per quanto riguarda il pignoramento presso terzi di corrispettivi o parcelle professionali, il creditore dovrebbe essere sicuro che siano veramente cospicue per poter tentare il colpo senza rimetterci pure le penne.

Insomma, io credo che lei abbia e possa aver diritto ad un periodo di pausa e di riflessione senza il tormento e l'assillo dei creditori.

27 dicembre 2011 · Chiara Nicolai

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