Residenza, stato di famiglia e nucleo familiare a fini fiscali

Salve,
sarei grata a chiunque può darmi delucidazioni in merito.
Io, mio marito e i miei due figli piccoli siamo tornati a vivere al paese natale e ci si pone ora la questione di dove prendere residenza. Al momento infatti saremo appoggiati presso i nostri genitori per risparmiare qualcosa e poi comprare una casa.
Le alternative che abbiamo per la residenza sono le seguenti:
a)prendere residenza presso i miei genitori (sul cui stato di familgia risulta ancora mio fratello anche se lui vive e lavora a Siena): il commercialista mi ha detto che i nostri redditi non si cumulerebbero (mio padre ha una attività, mentre mio marito al momento non ha contratto e io lavoro in ritenuta d'acconto come traduttore), poiché si tratta di due nuclei familiari diversi, se non ai fini ISEE (cosa che al momento non interessa nessuno di noi);
b)prendere residenza presso la casa di mio nonno che attualmente vive con mia zia, la sorella di mio padre, in un altro paese, ma che ha mantenuto la residenza presso il paese natale: mio nonno però percepisce pensione e il commercialista ha detto che questa potrebbe essere ridotta.
La questione è che il vigile del mio paese sostiene che mi converrebbe prendere residenza nella casa di mio nonno (9 vani) dopo che lui ha fatto una dichiarazione in cui mi cede in comodato a titolo gratuito 4 vani della casa e che facendo ciò la sua pensione rimane invariata: mi chiedo però, visto che cmq finiremmo nello stesso stato di famiglia, se ciò è vero.
Grazie in anticipo

Se non interessano le ricadute sul reddito del nucleo familiare ai fini ISEE, nè a lei, nè ai suoi genitori e al fratello, io seguirei il suggerimento del commercialista.

Nella giungla fiscale delle normative in tema di pensioni sempre meglio evitare qualsiasi contenzioso con l'INPS.

4 novembre 2011 · Simone di Saintjust

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