Regime patrimoniale coniugi e pignoramento (parte seconda)

Quindi, se il debitore ha già ricevuto da Equitalia la notifica di cartelle e/o di procedure esecutive è completamente inutile che, prima di un futuro matrimonio, ogni bene comprato viene fatturato alla persona non debitrice, perché ovviamente le fatture riporteranno una data successiva alla notifica delle cartelle. Stessa cosa ovviamente per la registrazione di un eventuale contratto di comodato d'uso....

Se cosi fosse, come possono le due persone contrarre matrimonio senza che il patrimonio della nuova famiglia che andranno a costituire possa essere intaccato???? Anche perché sto supponendo che il "non debitore" non ha nulla a che fare con i debiti dell'altro ed addirittura non conosceva nemmeno la parte debitrice all'epoca dei debiti....

Il debitore è giusto che paghi fino all'ultimo centesimo, ma nel frattempo può condurre una vita tranquilla con il futuro coniuge senza recagli nessun danno?

Ciao grazie mille.

Evidentemente mi sono spiegata male: anche se si dovrebbe evitare di fare domande in generale, e, piuttosto, concentrarsi sul caso specifico di interesse.

Non rientrano sicuramente nella comuni­one (e quindi, a maggior ragione, anche nella separazione):

  1. I beni di proprietà del coniuge prima del matrimonio.
  2. I beni ricevuti dopo il matrimonio per donazione o eredità.

Quindi con una fattura di acquisto del bene che data prima del matrimonio, il bene è al riparo dalle conseguenze debitorie dell'altro coniuge.

14 maggio 2012 · Annapaola Ferri

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