Reddito inclusione e requisiti nucleo familiare: da Giugno tutto più semplice? – Ecco cosa cambia

Non ho potuto presentare l’istanza per il reddito di inclusione poiché non ero in possesso dei requisiti familiari: mi hanno consigliato, però, di aspettare, poiché ci sarebbe una semplificazione in corso.

Di cosa si tratta e, in sostanza, cosa cambia?

Con un importante messaggio, il numero 1972 dell’11 Maggio 2018, l’INPS, ha voluto chiarire e semplificare la materia del reddito d’inclusione (REI) per la lotta alla povertà.

Secondo quando dichiarato dall’Istituto, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con nota prot. n. 4292 del 10 aprile 2018, ha chiarito che il beneficio economico connesso al ReI potrà essere percepito, sin dal mese di luglio 2018, da parte dei richiedenti il ReI in possesso di tutti i requisiti tranne quelli relativi alla composizione del nucleo familiare, di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 147 del 2017.

Pertanto, atteso che, ai sensi dell’articolo 9, comma 6, del medesimo decreto legislativo, il beneficio decorre dal mese successivo a quello della richiesta, l’abrogazione dei requisiti relativi alla composizione del nucleo familiare opererà a partire dalle domande presentate dal 1° giugno 2018.

In tal senso, deve intendersi modificato il paragrafo 2.2 della circolare n. 57 del 28 marzo 2018.

Si precisa che tutte le domande di ReI presentate nel corso del 2018 e fino al 31 maggio dello stesso anno, in possesso di DSU 2018, non accoglibili per la sola mancanza dei requisiti familiari saranno sottoposte a riesame di ufficio (dopo l’entrata in vigore della modifica normativa in oggetto), con verifica dei requisiti alla data del 1° giugno 2018.

In parole povere, cosa è stato esplicato con questo intervento?

Come noto, il Reddito d’Inclusione è una misura di contrasto alla povertà introdotta, dal 1° dicembre 2017, a favore dei nuclei familiari, che però dovevano essere in una delle seguenti condizioni:

  • presenza di un minorenne;
  • presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
  • presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l’unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);
  • presenza di un componente che abbia compiuto 55 anni e che sia disoccupato.

Con l’intervento dell’Inps, invece, dal 1° Giugno 2018, per usufruire del Rei non sarà più necessario avere in famiglia un minore, un disabile, una donna in stato di gravidanza o un disoccupato sopra i 55 anni.

Dunque, d’ora in avanti, il beneficio è a favore di tutti i soggetti in condizioni di povertà confermate dai seguenti requisiti economici non superiori a:

  • 6.000,00 euro ISEE
  • 3.000,00 euro ISRE
  • 20.000 euro patrimonio immobiliare
  • 10.000 euro patrimonio mobiliare (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Inoltre, altro aspetto, importante, secondo quanto chiarito dall’Inps, la norma è retroattiva: pertanto, tutte le domande di ReI presentate nel corso del 2018 e fino al 31 maggio, non accettate per mancanza dei requisiti del nucleo familiare, saranno riammesse a riesame.

14 Maggio 2018 · Andrea Ricciardi

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