Reddito di cittadinanza per fidanzati conviventi

Io attualmente vivo con i miei genitori, abbiamo il reddito di cittadinanza di 1050 euro perché siamo 5 nel nucleo familiare, reddito di cittadinanza intestato a mio padre, io ho 27 anni e non lavoro. Ad ottobre vorrei andare a vivere per i fatti miei, andrò in casa in affitto, vorrei convivere con la mia ragazza che ha 22 anni, inoccupata e non è studentessa. Anche lei attualmente senza lavoro e vive attualmente con la sua famiglia che prende il reddito di cittadinanza, intestato a suo padre.

Quindi io e la mia ragazza che attualmente siamo solo fidanzati, vorremmo andare a vivere assieme in una casa in affitto, vogliamo convivere, lei ha 22 anni e non può chiedere il reddito di cittadinanza perché so che per legge deve avere almeno 26 anni per richiedere il reddito di cittadinanza, quindi ho pensato che farò io la domanda per avere il reddito di cittadinanza, dato che ho 27 anni posso accedere al reddito di cittadinanza, ora vorrei sapere una cosa, dato che la mia ragazza non può accedere al reddito di cittadinanza, e quindi dovrò fare io la domanda per il reddito di cittadinanza,io dovrei fare il cambio di residenza con il contratto di affitto, mettiamo caso pago 200€ di affitto (in Sicilia costa poco), più altri 480 euro che spettano a me dato che non lavoro, quindi supponiamo che avrò 680€ totale, ma se la mia ragazza viene a vivere con me dovrebbero darmi anche 100 120 € in più, la sua parte?

Cosa devo fare per avere accreditato la parte che spetta alla mia ragazza? Lei attualmente vive con i genitori e suo padre prende 1080 € di reddito di cittadinanza, quindi prende anche la parte della figlia attualmente, ma se lei si toglie dalla residenza dei genitori e si trasferisce nella casa che io avrò in affitto, e quindi andremo al comune e diremo che siamo conviventi, mi spetta avere l’accredito della parte che spetta alla mia ragazza? Oppure questi soldi non li avremo? Come fare per avere la sua parte?

L’articolo 2, comma 5, lettera b), del decreto legge 4/2019 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni) stabilisce che il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini IRPEF, non e’ coniugato e non ha figli.

Il che significa che, fino al compimento dei 26 anni, anche se la sua fidanzata cambiasse residenza, continuerebbe a far parte del nucleo familiare dei propri genitori a meno che non abbia prodotto reddito nell’anno di imposta 2018.

L’unica alternativa per ottenere un reddito di cittadinanza commisurato ad un nucleo familiare composto da lei e dalla sua attuale fidanzata è, dunque, il matrimonio. Oppure bisognerà attendere che la sua fidanzata compia 26 anni, nell’ipotesi, tuttavia, che a quella data, il reddito di cittadinanza esista ancora.

30 Maggio 2020 · Genny Manfredi

Io e la mia ragazza vorremmo andare a convivere assieme, lei ha 22 anni, io 27, lei non ha mai lavorato e non ha nessun tipo di reddito, a ottobre vorremmo andare a convivere in casa in affitto, se richiedo il reddito di cittadinanza, cosa devo fare per ottenere anche i soldi che spettano alla mia ragazza? Non ci vogliamo sposare, può bastare dichiarare la convivenza per avere anche i soldi che spettano alla mia ragazza? Lei ha 22 anni, io 27. Come posso ottenere anche la sua parte?

Della serie o mangia la minestra del matrimonio oppure si butta dalla finestra … Non c’è altro modo, diverso dal matrimonio, per far rientrare la fidanzata nel nucleo familiare del fidanzato. Potete anche dichiarare l’esistenza di vincoli affettivi, registrare la convivenza di fatto ed ottenere un’unica scheda anagrafica (unico stato di famiglia). Tuttavia come già riferito, fino al compimento del 26.mo anno di vita, la sua fidanzata continuerà a far parte del nucleo familiare dei genitori.

30 Maggio 2020 · Giorgio Martini

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