Reddito di cittadinanza per cittadini extracomunitari residenti in Italia


Sono un cittadino nigeriano residente in italia con permesso di soggiorno: ho cinque figli minori e vivo con mia moglie ed una sua amica ghanese in una casa popolare occupata grazie all’aiuto di un centro sociale. Tre dei miei figli sono nati in Italia e frequentano regolarmente la scuola. Svolgo saltuariamente lavoretti in nero al mercato ortofrutticolo della città in cui risiedo, ma sono ufficialmente disoccupato. Ho fatto domanda di reddito di cittadinanza, ma la domanda è stata sospesa. Per quale motivo? Spero non si tratti di razzismo.

Ai fini dell’accoglimento della richiesta del beneficio di Reddito di Cittadinanza, l’articolo 2, commi 1 bis e 1 ter, del decreto legge 4/2019 – convertito dalla legge 26/2019 e recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni – stabilisce che i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea devono produrre una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, sui requisiti di reddito e patrimoniali, nonché sulla composizione del nucleo familiare.

La norma prevede che la certificazione debba essere presentata in una versione tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana (che ne attesta la conformità all’originale).

Tuttavia, la normativa vigente prevede anche che le disposizioni prima richiamate non si applicano nei confronti di cittadini di Stati extracomunitari nei quali è oggettivamente impossibile acquisire la certificazione richiesta.

Al riguardo, viene demandato ad un prossimo decreto attuativo del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, l’individuazione dei Paesi i cui cittadini sono esonerati dall’obbligo di produrre la certificazione – rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, sui requisiti di reddito e patrimoniali, nonché sulla composizione del nucleo familiare – a causa di oggettiva impossibilità di produrre tale documentazione.

Nelle more dell’emanazione di questo decreto attuativo, l’INPS ha sospeso l’istruttoria di tutte le domande presentate a decorrere dal mese di aprile 2019 da parte di richiedenti non comunitari.

Dopo la pubblicazione del decreto attuativo ed in relazione al contenuto dello stesso, l’INPS provvederà a definire le domande già presentate e sospese: nella fattispecie, se la Nigeria verrà inclusa fra i paesi extracomunitari i cui cittadini di origine sono esonerati dal presentare la certificazione lei, fermo restando il possesso degli altri requisiti di accesso al beneficio, otterrà gli arretrati dalla data di presentazione dell’istanza per ottenere il reddito di cittadinanza.

Altrimenti dovrà attivarsi per ottenere la documentazione nigeriana, tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali, nonché sulla composizione del suo nucleo familiare.

18 Agosto 2019 · Giorgio Martini



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