Reddito di cittadinanza (RdC) e quota di appartamento ereditato – Quando comunicare all’INPS la variazione patrimoniale intervenuta in seguito ad accettazione di una eredità da parte del beneficiario

Sono percettore di reddito di cittadinanza e insieme ai miei quattro fratelli, dalla morte di mio padre, ho ereditato quota di un appartamento che, di comune accordo, abbiamo deciso di vendere previa ristrutturazione. Di tutto ciò si è occupato un mio fratello che ha avuto la possibilità di anticipare le spese per la ristrutturazione. Siamo ora pronti per la vendita dell’immobile che venderemo a circa 80000 euro (mia quota 20000 euro). A questi 80000 euro dovranno essere rimborsate a mio fratello le spese di ristrutturazione che ammontano a 30000 euro (mia parte 7500 euro). Di fatto quindi io percepirò 12500 euro ma al rogito arriveranno sul mio conto corrente 20000 euro. Siamo un nucleo familiare di tre persone, e so che se sul conto corrente arriva una cifra superiore a 10000 euro (6000+2000+2000) e comunicando all’INPS entro quindici giorni questa variazione potrei perdere il reddito di cittadinanza con impossibilità di richiederlo nei successivi 18 mesi. Ho un dubbio: devo comunicare all’INPS l’importo incassato della vendita oppure la differenza tra vendita e ristrutturazione? Se nella vendita uscissero nuove spese (notarili, ulteriori piccole ristrutturazioni, ecc.) che mi farebbero rientrare di effettivi 9500 euro di “guadagno”, devo sempre comunicare 20000 di incasso oppure non fare alcuna comunicazione visto che rientrerei nei 10000 euro? Spero potrete darmi aiuto, grazie in anticipo.

Senza girare intorno ai calcoli che propone nel quesito e che non trovano fondamento in alcuna normativa vigente: entro 15 giorni dalla data in cui il 25% dell’unità abitativa è stata registrata come quota di proprietà a suo nome, lei avrebbe dovuto comunicare all’INPS l’eventuale perdita dei requisiti per continuare a fruire del reddito di cittadinanza, qualora un quarto del valore ai fini IMU dell’intero immobile ereditato, insieme ai fratelli, fosse risultato superiore ai 30 mila euro (Articolo 3, comma 11, decreto legge 4/2019).

9 Febbraio 2022 · Genny Manfredi



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