Reddito di cittadinanza – Che succede se in corso di fruizione di RDC prende la residenza, presso l’unità abitativa che occupo, una nuova coinquilina?

Scrivo in merito ad una problematica legata al reddito di cittadinanza di cui sono beneficiaria dallo scorso novembre. Sono una ragazza di 27 anni,in affitto,pago un canone mensile che divido con la mia coinquilina,non sono dunque proprietaria dell’immobile ma ne ho acquisito comunque da diverso tempo la residenza. Recentemente ho realizzato che anche la mia coinquilina ha fatto domanda per il trasferimento di residenza —dopo aver ottenuto io il beneficio rd c— (dico “realizzato” perché sapevo della sua intenzione di voler trasferire la residenza, prima o poi, ma non mi ha avvisata quando poi ha deciso di farlo). Alla luce di quanto accaduto quello che mi chiedo e su cui non riesco a far chiarezza dopo aver ricevuto pareri discordanti è: io e lei adesso costituiamo un nucleo familiare?

Specifico che io prendo la quota massima in quanto beneficiaria anche dei 280 euro stanziati in caso di affitto. Adesso che un altro individuo ha preso residenza presso lo stesso domicilio dovrò presentare una nuova dsu e una nuova richiesta di reddito,pur non venendo a cambiare la mia situazione economica e fiscale?Premetto che la persona in questione ha un suo stipendio mentre io purtroppo attualmente non ho un lavoro quindi alcuna fonte di reddito e non possiedo nulla. Specifico che fiscalmente io non sono a suo carico ne da lei dipendente:— dividiamo casa per comodità in quanto siamo entrambe fuori sede,paghiamo l’affitto indipendentemente e separatamente così come qualsiasi altro tipo di spesa domestica e non — se perdessi il rdc, così, prima ancora di poter trovare un lavoro, non riuscirei più a pagare neanche l’affitto, poiché, come già detto, l’altra residente non contribuisce in alcun modo al mio sostentamento. Specifico qualora facesse differenza che la mia coinquilina è anche figlia della mia sorellastra, ma il rapporto in casa si limita ad una convivenza tra inquilini.

Come devo comportarmi in sostanza per non perdere il rdc e non indispettire la legge, che di fatto non è mia intenzione. E’ una condizione per cui dovrei preoccuparmi? Serve richiedere stato di famiglia? E se richiedendolo verificassi di essere ancora la famiglia di me stesso dovrei comunque informare l’INPS? Sono molto confusa, anche perché non si può dire che la mia realtà di disagio sia mutata al cambio di residenza della sopracitata.

Come ha già capito deve richiedere uno stato di famiglia e verificare se la sua nuova coinquilina, al momento di presentare istanza di residenza presso l’unità abitativa già occupata, ha dichiarato che fra di voi insistono vincoli di parentela o affettivi.

In questa evenienza, nel suo stato di famiglia emergerà l’inclusione della figlia della sua sorellastra ed allora il nucleo familiare, anche ai fini del reddito di cittadinanza, sarà formato da lei e dalla sua convivente.

Ciò vuol dire che a gennaio 2021, in occasione della presentazione della DSU/ISEE aggiornata, al reddito ad al patrimonio del nucleo familiare di cui lei fa parte, contribuirà anche il reddito percepito ed il patrimonio detenuto dalla sua nuova coinquilina.

Se, invece, nello stato di famiglia continua ad essere presente da sola, allora, nulla cambia.

26 Maggio 2020 · Genny Manfredi

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