Ho ottenuto il reddito di cittadinanza appena divenuto maggiorenne dopo aver preso una residenza diversa rispetto a quella dei miei genitori (che già fruiscono del beneficio) – Non sono coniugato non ho figli e sono senza reddito IRPEF da sempre

Ho letto sul vostro sito che per formare un nucleo familiare autonomo dai propri genitori, non conviventi, si devono avere 26 anni, o essere sposati, o avere figli o avere percepito, due anni prima, un reddito di almeno 2842 euro.

Io ho 18 anni compiuti, ho preso una casa in affitto da solo, i miei genitori percepiscono Reddito Di Cittadinanza (RDC) ed anche io, disoccupato, ho ottenuto ugualmente il medesimo beneficio come nucleo familiare autonomo distinto da quello dei miei genitori.

Evidentemente siete degli ignoranti e dei farabutti: e meno male che non ho tenuto conto di quanto avete scritto. Infatti, una persona maggiorenne, se va in affitto, ha diritto a percepire reddito di cittadinanza: non ha senso avere 26 anni o essere sposati o avere figli. A 18 anni si può sempre uscire dal nucleo familiare dei propri genitori.

L’indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) viene calcolato sulla base di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in cui il richiedente può scrivere, sotto la propria responsabilità (penale), qualsiasi cosa. La concessione del reddito di cittadinanza si basa sulle informazioni fornite nella DSU. La domanda di RDC può essere presentata da uno qualsiasi dei componenti il nucleo familiare (magari un componente diverso da quello che ha già presentato richiesta di RDC per lo stesso nucleo familiare). Se dall’ISEE calcolato sulla base di informazioni non veritiere, inserite nella DSU, emerge il rispetto dei requisiti (per il nucleo familiare di riferimento) necessari all’ottenimento del beneficio, quest’ultimo viene concesso.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, infatti, deve ritenere la DSU corretta e veritiera e verificare solo la corrispondenza formale della DSU/ISEE alla domanda di RDC, nonché il rispetto dei requisiti di legge per la concessione del RDC, così come dichiarati nella DSU (e come ricavati dal calcolo dell’ISEE elaborato proprio in base alla DSU sottoscritta dal richiedente).

E’ fatto obbligo, a chi richiede il calcolo dell’ISEE, di leggere attentamente le istruzioni di compilazione della DSU e di fornire le informazioni in base alle regole illustrate (che costituiscono trasposizione semplificata di quanto disposto sal DPCM 159/2013). Allo scopo, per la compilazione della DSU/ISEE e per la presentazione dell’istanza finalizzata a percepire il RDC, viene offerto, facoltativamente nonché gratuitamente, il supporto di un CAF. il CAF, tuttavia, non risponde delle eventuali false o non veritiere informazioni fornite, in malafede, da chi richiede assistenza per la compilazione della DSU/ISEE.

Insomma, non è ammessa ignoranza, se, in seguito ad eventuali ulteriori accertamenti, emergesse che le informazioni fornite sono mendaci. In altre parole, io diciottenne posso cambiare residenza ed indurre (anche indirettamente, con i dati forniti, oppure sottacendone altri) l’INPS a ritenere di costituire un nucleo familiare autonomo. I controlli sull’età e sul possesso degli altri requisiti necessari per poter effettivamente costituire un nucleo familiare autonomo saranno successivi alla concessione del RDC.

Il suggerimento è di far tesoro, per quanto possibile, del RDC ottenuto per poter pagare l’anticipo ad un buon penalista. Ne avrà, probabilmente, bisogno.

Qui le ultime istruzioni (gennaio 2020) valide per la compilazione della DSU/ISEE. Qualora desiderasse (ma temo di chiedere troppo) emanciparsi un pochino dalla profonda, smisurata ed arrogante ignoranza da cui è irrimediabilmente affetto, possiamo offrirle l’occasione di leggere attentamente la sezione dedicata a come individuare il nucleo familiare di appartenenza a pagina 9. Per la cattiva educazione dimostrata ed i termini offensivi e gratuiti utilizzati nei nostri riguardi, invece, non possiamo fare nulla.

21 Novembre 2020 · Genny Manfredi

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