Reddito di cittadinanza per cittadina italiana senza fissa dimora

Sono un cittadino italiano, ho contattato il CAF di Rimini Celle e mi ha girato la vostra e-mail: mia madre è italiana, invalida civile all’80% e non ha reddito, ha 60 anni, non ha pensione e nemmeno rendite ad eccezione della pensione di invalidità civile di circa 300 euro.

Ha dovuto lasciare l’immobile dove risiedeva per problemi di saluto in quanto affetta da un tumore (dovrebbe essere in forma benigna) ed entro l’anno corrente deve subire un intervento chirurgico per l’asportazione. Attualmente non ha residenza ed è domiciliata un po’ da me ed un po’ da mia sorella.

Per il caso suesposto vorrei sapere se può fare domanda ed ottenere il reddito di cittadinanza che potrebbe rappresentare un aiuto importante per garantirgli una vita per lo meno dignitosa.

Il problema e’ che non riusciamo a capire se per il suddetto caso (causa di forza maggiore) può fare l’isee (anche senza residenza) e presentare istanza per il reddito di cittadinanza.

A maggio 2019 il governo avevo proposto di far accedere al reddito di cittadinanza anche chi aveva solo il domicilio ma non è stato mai promulgato niente. Ci sono novità?

Per il riconoscimento del diritto alle prestazioni a sostegno del reddito aventi carattere assistenziale (reddito di cittadinanza, ad esempio) è prevista la residenza effettiva del beneficiario nel territorio dello Stato italiano, requisito che viene meno in caso di dichiarazione di irreperibilità ed in particolare di soggetto senza fissa dimora (chi vive un po’ qui e un po’ là).

Dunque, le persone senza fissa dimora sono persone che non hanno una residenza fissa: tuttavia le persone senza fissa dimora hanno il diritto di ottenere una residenza, ancorché fittizia, nel Comune dove hanno stabilito il proprio domicilio.

Infatti, l’articolo 2, comma 3, della legge 1228/1954 dispone che la persona che non ha fissa dimora si considera residente nel comune dove ha stabilito il proprio domicilio: la persona stessa, al momento della richiesta di iscrizione, e’ tenuta a fornire all’ufficio di anagrafe gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza del domicilio, si considera residente nel comune di nascita.

Insomma, in parole povere, la signora deve recarsi negli uffici anagrafici del Comune di Rimini insieme ai figli, deve dichiarare di non avere fissa dimora, deve indicare i due domicili dove vive temporaneamente e non stabilmente nel corso dell’anno (e i figli testimonieranno in tal senso): così facendo otterrà la residenza nel Comune di Rimini, in una via e al numero civico convenzionalmente individuati dall’amministrazione comunale come residenza fittizia per i senza fissa dimora che vivono in città.

Quindi potrà chiedere ISEE e presentare domanda per accedere al reddito di cittadinanza.

Per il diritto al reddito di cittadinanza per cittadini senza fissa dimora, si può far riferimento ai messaggi INPS 689 del febbraio 2019 e 2521 del luglio 2019.

16 gennaio 2020 · Genny Manfredi

Condividi il post su Facebook e/o Twitter - Iscriviti alla mailng list e ai feed di indebitati.it


condividi su FB condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

   Seguici su Facebook

Altre discussioni simili nel forum

reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Spunti di discussione dal forum

Dove mi trovo?

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca