Recupero crediti si finge finanziaria

Premetto che sono un nullatenente e circa cinque anni fa ho preso tramite le Poste Italiane un prestito di circa 20 mila euro: la finanziaria erogatrice era la Deutsche bank. Ho pagato le rate di circa 350 euro mensili per circa due anni poi a causa di molte vicissitudini, non sono più riuscito a pagare. Dopo varie telefonate e lettere a casa di avvocati e vari recupero crediti ( che io ho sempre cestinato), per un periodo non si sono fatti vivi,qualche giorno fa mi trovavo a lavoro,quando arriva il mio titolare dicendomi che ha telefonato una certa Dottoressa xxxxx per conto della deutsche bank e che la dovevo chiamare il prima possibile.La chiamo nel pomeriggio la quale mi dice che per chiudere la pratica facciamo uno stralcio del debito cosi ripartito: 56 cambiali da 110 euro cadauna e il debito e’estinto,però l’indomani gli avrei dovuto mandare un vaglia postale da 100 euro perchè la pratica venisse bloccata. La mattina faccio il vaglia intestato alla deutsche bank e mando loro un email di conferma, acquisto anche le cambiali con relativi bolli le compilo tutte con la data di scadenza, importo da pagare, ente creditore in questo caso deutsche bank le firmo e le spedisco per raccomandata veloce. il giorno seguente mi chiamano dicendomi che ho omesso una C nel nome dell’ente
creditore che le cambiali non andavano bene e dovevo spedire altre 56 cambiali solo con la mia firma che poi a compilarle ci avrebbero pensato loro io ho risposto che se non mi rispedivano indietro quelle già firmate io non ne spedivo altre ; questo punto mi sono insospettito e guardando l’indirizzo mail ,mi accorgo che non è la deutsche Bank, ma a Sigger un’ agenzia di recupero crediti! A questo punto io che devo fare? loro si sono spacciati per la DEUTSCHE BANK gli ho mandato anche cento euro a nome della finanziaria però l’indirizzo corrisponde alla sede legale del recupero crediti.Le cambiali anche se non me le rispediscono non le possono incassare vero??

Prima di accettare una proposta di saldo stralcio e pagare o firmare cambiali, bisogna accertarsi che l’interlocutore sia il titolare del credito, ceduto o affidato in gestione. D’altra parte un nullatenente “doc” non si precipita ad accettare una proposta di saldo e stralcio. E, nullatenete o no, firmare cambiali che potrebbero non essere onorate è un rischio. Infatti, con la cambiale firmata e non onorata, il creditore può ottenere, ad esempio, il pignoramento del suo stipendio (20%) senza neanche essere costretto prima a chiedere un decreto ingiuntivo al giudice. E non è cosa da poco. La maggior parte delle società che operano nel campo del recupero crediti, in cessione o in gestione, non dispongono di documentazione probante da presentare al giudice per ottenere un decreto ingiuntivo, e quando ne dispongono, sono spessissimo applicati tassi da usura. Il debitore che firma cambiali certifica l’esistenza del credito, accetta l’applicazione di tassi fuorilegge ed evita al creditore di anticipare costi legali. Infine, il creditore non può chiamare il datore di lavoro: una segnalazione (peraltro gratuita) del debitore al Garante della privacy gli costerebbe abbastanza caro.

Ma, tant’è, il danno è fatto. Adesso lei deve innanzitutto chiamare la DEUTSCHE BANK e chiedere se il suo debito è stato affidato in cessione o in gestione a questa fantomatica SIGGER (potrebbe benissimo trattarsi di una finanziaria che svolge anche attività di recupero crediti). In caso di risposta positiva, le converrà segnalare alla DEUTSCHE BANK il comportamento scorretto ed ambiguo della SIGGER (compresa la circostanza che è stato contattato il datore di lavoro, in palese violazione delle norme sulla privacy) e pretendere la restituzione dell’anticipo e delle cambiali già inviate. Qualora la risposta fosse negativa, invece, dovrà recarsi al più vicino commissariato di polizia e denunciare all’Autorità giudiziaria l’accaduto, specificando in dettaglio anche il numero e l’importo delle cambiali firmate.

23 Gennaio 2014 · Ludmilla Karadzic

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