Recupero crediti per un prestito non rimborsato – Io sono nullatenente e disoccupata ma mio padre ha fatto da garante


Nel 2010, per aprire un attività con garante mio padre ho chiesto un prestito di 10000 euro: l’attività dopo nove mesi l’ho chiusa. Per un po’ sono riuscita a pagare ma poi non ce l’ho fatta più e ho smesso. Tra vari recuperi crediti che chiamavano sono riuscita ad andare avanti: hanno smesso per un bel po’ di chiamarmi e oggi mi chiama banca IFIS e mi chiede di almeno dargli 50 euro al mese che io non ho. Premetto sono senza lavoro, mi sto separando, non ho niente intestato, solo una macchina che vale meno di mille euro e così mio padre abitiamo in una casa di una scuola perché lui era un bidello custode e è anche separato da mia madre. La banca IFIS mi ha detto che mi manderà il decreto ingiuntivo: come mi devo comportare?

Se lei è nullatenente e se non percepisce reddito da lavoro dipendente non ha motivo di temere la notifica di un decreto ingiuntivo, che, praticamente, conferisce facoltà al creditore insoddisfatto di avviare le procedure di recupero forzato del credito attraverso azioni esecutive di pignoramento (conto corrente, stipendio, immobili di proprietà).

Tuttavia, qualora il garante percepisse un reddito da pensione, potrebbe vedersi pignorata del 20% la quota eccedente il minimo vitale, pari ad una volta e mezzo l’importo massimo dell’assegno sociale.

A partire da gennaio 2018, l’importo massimo dell’assegno sociale ammonta a 453 euro,

5 Dicembre 2018 · Ludmilla Karadzic



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