Recupero costi (legali e di procedura) per il pignoramento e la vendita all’asta


Sono creditore di una somma di denaro nei confronti di un soggetto e, non riuscendo ad ottenere il saldo del debito, ho intenzione di iscrivere un’ipoteca giudiziale su di un bene immobiliare di cui costui ha la proprietà per metà.

Ciò premesso e con riferimento alla risposta a questo quesito chiedo se, nell’ipotesi che dopo l’iscrizione dell’ipoteca io decida di procedere anche al pignoramento e (se nemmeno a quel punto in debitore intenda saldare il debito) alla vendita (forzata) all’asta del bene, i costi legali e di procedura, che come creditore dovrei comunque anticipare, possano venir recuperati dal ricavato della vendita (in modo automatico o dovendo attivare una procedura a parte?) o se invece (sarebbe il colmo!) restino comunque a mio carico.

L’articolo 2846 del codice civile prevede espressamente che le spese d’iscrizione dell’ipoteca a carico di un immobile di proprietà del debitore sono a carico di quest’ultimo, ma, naturalmente, devono essere anticipate dal richiedente creditore.

L’articolo 2855 del codice civile stabilisce che l’iscrizione del credito fa collocare nello stesso grado le spese dell’atto di costituzione d’ipoteca, quelle dell’iscrizione e rinnovazione e quelle ordinarie occorrenti per l’intervento nel processo di esecuzione (pignoramento ed espropriazione).

9 Luglio 2018 · Lilla De Angelis



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