Automobile prestata ad un amico causa tamponamento - E ora che succede: ci rimetterò io?

Un mio caro amico mi ha chiesto il favore di prestargli la mia macchina mentre ero fuori per lavoro (una settimana): data la nostra vecchia amicizia gli ho concesso il favore senza problemi.

Al mio ritorno, però, ho trovato la vettura in pessime condizioni.

Il mio amico mi ha confessato di essere stato coinvolto in un incidente (ha tamponato altra auto) e di non aver avuto il coraggio di dirmelo.

Hanno fatto un regolare Cid, ma lui, comunque, era in torto.

Ora vorrei sapere, in questi casi, deve intervenire la mia o la sua di assicurazione?

Inoltre, io ho stipulato un contratto rc auto (a tariffa più conveniente) che predispone che possa guidare soltanto il conducente designato.

Ora cosa accadrà?

Purtroppo in questi casi è meglio essere egoisti: infatti, a pagare i danni causati dal conducente (sia questi il proprietario o meno del mezzo) è sempre l'assicurazione collegata all'auto, quella cioè sulla base della quale il mezzo è coperto dalla polizza obbligatoria sulla responsabilità civile automobilistica (rc auto).

Dunque, anche se lei in questo caso non dovesse risarcire nulla di tasca sua (ci pensa la compagnia), avrà comunque subito un danno.

Dal prossimo anno pagherà di più la tariffa bonus/malus.

Ma qui il problema è peggiore, purtroppo.

Infatti, in presenza di un contratto a guida esclusiva, come quello da lei stipulato, l'autovettura può essere guidata da l'un unico conducente e da nessun altro.

Certo, se presta l'auto ad un amico e va tutto liscio, nessuno si accorge di nulla.

Ma, in caso di sinistro con responsabilità, è un bel guaio.

Infatti, come da prassi, l'assicurazione dapprima pagherà il danneggiato, ma poi effettuerà la rivalsa verso di lei per ottenere il dovuto.

Dunque, ormai la frittata è fatta: l'unica cosa è appellarsi al buon senso e all'amicizia di lunga data che la lega al suo amico e, quando sarà il momento, farsi risarcire il danno subito.

15 dicembre 2017 · Andrea Ricciardi

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