A chi tocca pagare le rate condominiali arretrate di un genitore defunto - Al solo erede convivente o in quota devono partecipare anche gli altri?

In gennaio è venuto a mancare mia madre, ed io da poco avevo preso la residenza presso di lei. Ora mi sono arrivate, intestate a suo nome, le rate sia del conguaglio relativo all'anno precedente che tutte le rate condominiali da pagare fino a dicembre 2017.

Siamo due fratelli ed ancora non abbiamo fatto nulla dal notaio per quanto riguarda l'eredità dell'immobile che al momento è ancora intestato ai miei genitori entrambi defunti.

La domanda è questa: a chi spetta pagare le rate condominiali: solamente a me che ho la residenza oppure anche a mio fratello che non la ha? Ed eventualmente se non venissero pagate a cosa si va incontro?

Per quanto riguarda il conguaglio 2017 e la rata di gennaio, a meno che non lei e suo fratello non intendiate rinunciare all'eredità dell'immobile, siete obbligati a pagare l'importo dovuto al condominio, ed imputabile al genitore deceduto, nella misura del 50% ciascuno. Da febbraio in poi tutto dipende dagli accordi che potranno intercorrere fra gli eredi: è tuttavia evidente che gli oneri condominiali andrebbero, secondo le norme del buon senso da adottare in un contesto familiare, posti a carico di chi, eventualmente, restasse ad occupare l'appartamento.

Da un punto di vista puramente legale, tuttavia, anche le rate condominiali a partire dal mese di febbraio fino al momento in cui verrà sciolta la comunione ereditaria (con la divisione dell'immobile ex articolo 715 codice civile), saranno dovute in parti uguali da entrambi i chiamati all'eredità.

Nella situazione riferita è impensabile non adempiere: il condominio potrebbe ottenere un decreto ingiuntivo ed il debito, gravato da interessi e spese legali, andrebbe a gravare comunque sulla proprietà, ad esempio attraverso l'iscrizione di ipoteca.

8 giugno 2017 · Carla Benvenuto

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