Escussione in Italia del debitore da parte di una banca francese

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Lavoravo in Francia e lo stipendio veniva accreditato su un conto aperto presso una banca francese: recentemente sono tornato a lavorare in italia. Lo stipendio è accreditato presso il medesimo conto in Francia.

Da qualche mese la banca ha cambiato unilateralmente la voce delle spese, di fatto garrotandomi: prima, ogni operazione compresa tra 0 e -1000, era compresa nel costo forfettario di gestione del conto; ora si prendono 7€ per ognuna. Mi costa circa 80€/mese e non mi è mai stato comunicata la variazione. Presso questa banca ho ottenuto 2 finanziamenti: uno di 4500€ ripagato in un anno, il secondo di 6500€ e sono a metà (nota: il preventivo in entrambi i casi era sull’importo richiesto, ma quello alla fine effettivamente arrivato era di 500€ in meno in entrambi i casi).
Costoro hanno l’indirizzo della mia residenza italiana, qua ricevo le loro comunicazioni cartacee, e il riferimento dell’aziendo presso la quale lavoro ora in italia (da li gli arriva il bonifico dello stipendio): hanno modo e convenienza di aggredirmi qua in italia qualora mi negassi? Si parla di circa 4000€.

Se abbiamo compreso bene, il contratto di prestito, almeno quello relativo al secondo finanziamento, prevede l’addebito permanente della rata di rimborso mensile in conto corrente, ragion per cui lo stipendio erogato dal datore di lavoro italiano viene accreditato ancora sulla banca francese.

Tuttavia, visti gli aggravi di spesa per la tenuta del conto corrente francese lei sta pensando di tagliare i ponti con l’istituto di credito transalpino, ma si preoccupa delle conseguenze che potrebbero derivare da questa sua scelta.

Anche se tutto dipende dalle politiche aziendali di recupero del credito stabilite in seno alla banca francese (cessione del credito, azione stragiudiziale e/o giudiziale diretta) direi che, nel suo caso, il creditore ha tutti gli elementi per poter avviare una semplice azione esecutiva (pignoramento dello stipendio) senza dover affrontare le ulteriori spese di rintraccio del debitore e di individuazione dei beni da aggredire.

Pertanto, il consiglio è quello di procedere modificando dapprima il metodo di pagamento delle rate mensili del prestito (ci dovrà pur essere un modo alternativo previsto per il debitore) e successivamente chiudendo il rapporto di conto corrente.

19 Novembre 2018 · Ludmilla Karadzic

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