Deve esserci proporzionalità tra il valore del debito e il valore dei beni pignorati?

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Vorrei sapere se esiste una proporzione tra il valore del debito e il valore dei beni pignorati, sia per quanto riguarda i beni mobili che i beni immobili.
Ad esempio se ho un debito di 300 euro possono pignorarmi la casa che vale 300.000 euro?

Nel conseguire l’obiettivo di ottenere il rimborso del credito vantato e accertato giudizialmente, o portato da un titolo esecutivo (assegno scoperto, cambiale non pagata, sentenza di risarcimento passata in giudicato), non c’è alcun vincolo rappresentato dalla eventuale sproporzione fra l’importo per il quale il creditore procedente agisce ed il valore del bene di proprietà del debitore sottoposto a pignoramento ed espropriazione.

Le limitazioni possono essere ricondotte esclusivamente a ragioni di opportunità economica, dal momento che il creditore dovrà anticipare le spese legali necessarie per intraprendere l’azione esecutiva che, in genere, sono rapportate al valore del bene da espropriare.

Il debitore esecutato può, da parte sua, invocare l’applicazione dell’articolo 496 del codice di procedura civile (riduzione del pignoramento) quando il valore dei beni pignorati risulti superiori all’importo complessivo delle spese di procedura sostenute dal creditore e dell’obbligazione rimasta inadempiuta.

Tuttavia, per poter ottenere la riduzione del pignoramento (che può essere disposta anche d’ufficio) è necessario, riferendosi in particolare all’espropriazione immobiliare, che i beni pignorati siano più di due, oppure, nel caso di un solo immobile, che esso sia divisibile.

Nel caso di un conto corrente, il debitore può chiedere che il pignoramento venga limitato al solo importo portato dal titolo esecutivo (naturalmente gravato da eventuali interessi legali maturati nel frattempo e dalle ulteriori spese giudiziali sostenute dal creditore), potendo così disporre delle somme residue prima che sia conclusa la fase di assegnazione del dovuto al creditore procedente.

Va infine considerato che il valore dei beni immobili sottoposti ad espropriazione, in relazione ai quali il debitore può chiedere la riduzione del pignoramento, deve essere accertato sulla base di una stima effettuata da un consulente di parte (quindi da un esperto remunerato dal debitore).

11 Aprile 2017 · Patrizio Oliva

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