Mi è capitato un professionista del debito che non so come poter escutere

In un cantiere, un mio collega mi ha rubato il portafoglio e le chiavi dell'automobile: poi con la macchina si è schiantato contro un'altra AUTOMOBILE, gli ho fatto causa per risarcimento danni ed ho vinto. L'unico bene che ha è la partita IVA. Non produce e possiede nulla. Se emette fatture le potrei pignorare, ma come faccio a saperlo? Ho speso tanti soldi per avvocati e per rimettere a posto la macchina e vorrei recuperare qualcosina.

L'unica cosa che può fare è dare a qualche amico l'incarico di seguire il debitore inadempiente quando esce di casa, di individuare il luogo dove egli presta la propria opera come artigiano con partita IVA nonché di informarsi sulla durata del lavori e sul committente.

Al momento opportuno, tramite avvocato, può far notificare l'atto di precetto al debitore e l'atto di pignoramento presso terzi al committente.

Deve tuttavia tener conto che il precetto diventa inefficace, se nel termine di novanta giorni dalla sua notificazione non è iniziata l'esecuzione (articolo 481 del codice di procedura civile) e che il pagamento della prestazione potrebbe anche essere effettuato in nero (senza presentazione di fattura).

14 giugno 2019 · Lilla De Angelis

Se il debitore è nullatenente, ed io dimostrassi agli organi competenti che il mio debitore mantiene partita Iva esclusivamente per chiedere benefici di sostegno al reddito?

Difficile dimostrare che un soggetto usa la partita Iva esclusivamente per scopi diversi da quelli di esercitare un'attività di lavoro autonomo, soprattutto di questi tempi in cui non è facile trovare commesse e ordinativi.

Ma se lei è disposto a spendere soldi solo per togliersi un sassolino dalla scarpa, può affidarsi ad un avvocato che proceda con pignoramento presso la residenza (o il domicilio) del debitore. L'ufficiale giudiziario pignorerà cellulare, personal computer, tv, orologio ed altri beni pignorabili del debitore: lei non ci ricaverà praticamente nulla dalla vendita all'asta dei beni pignorati, ma procurerà comunque a lui un bel fastidio e creerà una importante fratture relazionale fra il suo debitore e chi, eventualmente, lo ospitasse.

14 giugno 2019 · Giorgio Martini

Ho già inviato ufficiale giudiziario, ma il debitore nel giorno del pignoramento non si fa trovare a domicilio. E' contumace e mi ride in faccia.

Bisogna essere determinati e pazienti: dopo un certo numero di tentativi di pignoramento andati a vuoto, l'avvocato può chiedere l'intervento della forza pubblica e del fabbro per aprire la porta di casa. Certo, bisogna affrontare ulteriori spese, ma non basta assentarsi da casa per evitare l'esecuzione forzata.

E, comunque, bisogna vigilare che l'ufficiale giudiziario non avverta il debitore del giorno e dell'ora in cui comincerà le operazioni di pignoramento (prassi illegittima, troppo spesso utilizzata in Italia). La visita dell'ufficiale giudiziario deve essere improvvisa: dopo la notifica del precetto ogni giorno ed ora è buono per poter procedere al pignoramento, ad esclusione dei giorni festivi nonchè prima delle sette e dopo le nove di sera (articoli 519 e 147 del codice di procedura civile).

L'articolo 533 del codice di procedura civile spiega poi che L'ufficiale giudiziario, munito del titolo esecutivo e del precetto, può ricercare le cose da pignorare nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti. Può anche ricercarle sulla persona del debitore, osservando le opportune cautele per rispettarne il decoro. Quando è necessario aprire porte, ripostigli o recipienti, vincere la resistenza opposta dal debitore o da terzi, oppure allontanare persone che disturbano l'esecuzione del pignoramento, l'ufficiale giudiziario provvede secondo le circostanze, richiedendo, quando occorre, l'assistenza della forza pubblica.

14 giugno 2019 · Marzia Ciunfrini

Il mio debitore, nullatenente è divorziato: prima con la moglie, avvocato, aveva condivisione dei beni. So che ora paga affitto con il conto condiviso con la moglie. Inoltre tutti profitti sono accreditati su questo conto. Ricerca online non conferma, però so che c'è. Lo posso aggredire?

Lo potrà aggredire, almeno per la metà del saldo, solo se il conto corrente è cointestato. Ma deve essere cointestato! Il conto corrente non potrà essere aggredito se il debitore è stato delegato a prelevare o accreditare ed il conto corrente è esclusivamente intestato alla ex moglie.

14 giugno 2019 · Chiara Nicolai

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