Procedura esecutiva da parte della Banca e Agente Riscossione

Salve ho una procedura esecutiva da parte della banca di 116 mila euro. A questa è intervenuta l'agente di riscossione per 90 mila euro. Sono andata presso l'agente per chiedere la rateizzazione del debito ma mi hanno rifiutato la proposta perchè c'è una precedente cartella risalente al 1999 di 78 mila euro che non può rientrare nella rateizzazione in quanto "ante/riforma", quindi da pagare immediatamente. Quest'ultima però non è entrata nell'intervento precedente. Mi ritrovo così a dover pagare un totale di circa 284 mila euro a fronte di un bene che ne vale 100 mila. Mi conviene ricomprare la casa all'asta? Così facendo se non trovano altri beni su cui avvalersi si prescrivono? Possono eventualmente rivalersi sulla mia attività di artigiano? Grazie

Una volta avviate le azioni esecutive, difficilmente i debiti si prescrivono. Sarebbe necessario che i creditori si dimenticassero di lei e rinunciassero.

Più frequentemente reiterano i tentativi di riscossione coattiva: ad esempio con il pignoramento presso terzi. Nel caso in cui a lei, in qualità di artigiano, fosse assegnata una commessa importante, potrebbero pignorare direttamente i pagamenti del committente.

Oppure, i creditori possono attendere che lei sia chiamato ad una eredità, sempre nel novero degli esempi. O, anche, pignorarle il conto corrente.

Alla luce di quanto esposto, non credo sia conveniente per lei procedere direttamente all'acquisto della casa all'asta. Le pignorerebbero subito cauzione e importo disponibile per l'acquisto ...

22 settembre 2011 · Simone di Saintjust

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