Ancora sui problemi ADE ed equitalia – ma sono in una botte di ferro o no?

Ho capito dalla sua risposta che quindi non si ha una sicurezza del 100% se passa il termine massimo per poter fare un accertamento si possa stare tranquilli.

Guardi io mi sono informato da diverse persone che mi hanno detto che quando scadrà il termine io stò in una botte di ferro, ma comunque mi hanno accennato del dover fare ricorso anche dopo che è decaduto il termine e che per la maggior parte dei casi il ricorso si vince SEMPRE e finisce tutto li’.

Lei per la sua esperienza che cosa dice? Mi hanno tutti preso in giro?
Questa storia non avrà mai fine??

Io affermo, semplicemente, che quanto riferiscono gli esperti da lei consultati corrisponde alla pura verità.

Mi sembra, peraltro, che non ci siano, nelle mie risposte, elementi di contraddizione rispetto a quanto a lei hanno riferito i suoi consulenti.

Se invece ne ravvisa, mi scuso per essere stata poco chiara e chiarisco che non era mia intenzione esprimere concetti e scenari diversi da quelli che le sono stati proposti dai professionisti da lei contattati.

Lei, dopo la scadenza dei termini di decadenza e prescrizione degli atti è in una botte di ferro. Ma, talvolta, capita che il creditore cerchi di ottenere quanto ritiene gli spetti, anche con azioni basate su atti prescritti o decaduti.

In questa sfortunata evenienza dovrà faticare un pò. Del resto, mi sembra il minimo: lei, in verità, la casa l’ha venduta prima di quanto fosse pattuito dopo aver avuto accesso ai benefici di legge e suo padre, nella dichiarazione dei redditi, qualche reddito l’ha pur dimenticato.

Non si tratta assolutamente di una lezione di moralità, sia chiaro. Non voglio mica emulare il Presidente Napolitano che etichetta come italiani indegni coloro che evadono le tasse.

Io sono una donna di mondo che conosce fin troppo bene come vengono poi utilizzati i soldi che gli italiani versano con le tasse: stipendi da favola per gente come le Minetti, i Trota, gli Scilipoti, i Razzi, le Rosy Mauro, i Belsito, i consulenti di Kooly Noody del Senato, i Penati, i Lusi e via dicendo; compensi, bonus e priviegi contributivi per gli amministratori di autorità indipendenti e società partecipate dalla PA (i famigli) che farebbero meno danni se restassero a casa. Non mi sento, in coscienza, di esacrare gli evasori fiscali se la situazione è quella che è.

Il nostro caro Presidente dovrebbe cercare di non dimenticare l’indegnità della gran parte dell’attuale classe politica da cui siamo governati. Ma posso comprenderlo: è stato anch’egli un politico. Anzi, a ben pensarci, nella sua vita solo il politico ha fatto.

Eppoi, anche io ho qualche omissione da farmi perdonare nelle passate dichiarazioni dei redditi e sto in ansia, in attesa che passino le date di decadenza. Ma certo, non pretendo pure di dormire tranquilla tutte le notti, al 100% …

14 Aprile 2012 · Loredana Pavolini

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