Problema con il fisco

Moglie con figlia in separazione di beni e a seguito di un accertamento fiscale di una ditta chiusa mi trovo con un debito solo ed esclusivamente con il fisco di iva IRAP e quant'altro la multa è ancora contestabile ma sarebbe in ogni modo impagabile...

In questi GG mi ritrovo di nuovo a presentarsi dopo un anno dalla chiusura della constatazione alla GDF un nuovo accertamento bancario dove dovrei specificare tutti i bonifici in entrata e in uscita sempre inerente a quella ditta.

La cosa non mi preoccupa più di tanto se non un'unica transazione cioè la transazione che ho fatto per acquistare casa all'asta. Infatti è stato pagato dal mio conto ma la casa sarebbe stata intestata solo ed esclusivamente a mia moglie ed è stato prima dell'accertamento ma sempre nei 5 anni in cui potevano controllarmi.

Premetto che è stato tutto fatto con il tribunale quindi per quella casa ho pagato tutte le tasse per conto di mia moglie.

La mia domanda è: possono togliermi la prima casa che ho e che è intestata solo a mia moglie? L'unica cosa di mia proprietà è una macchina e uno scooter con cui uso per lavorare. Io attualmente risiedo in questa nuova casa e non dormo piu la notte.

Come posso tutelarmi? Posso avere controlli domiciliari rovinando cosi la mia esistenza? Come posso mettermi in una botte di ferro? Vi prego aiutatemi a trovare una soluzione: sono disperato il debito che mi hanno accusato è una cifra superiore ai 500.000 euro

Ragioniamo per catastrofismo: il fisco appura che c'è stata una donazione indiretta al coniuge in separazione dei beni per l'acquisto della casa; chiede al giudice, ed ottiene, di dichiarare giuridicamente inefficace la donazione indiretta. Ma può farlo esclusivamente entro cinque anni dalla data dell'atto di compravendita.

In ogni caso, trattandosi di un credito esattoriale ed essendo il bene tornato nella proprietà del debitore il solo ed unico immobile, se il debitore vi risiede può solo ipotecarlo, ma non può espropriarlo.

Di più non si può onestamente dire.

17 luglio 2015 · Giorgio Valli

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

casa - limiti espropriazione esattoriale
casa - pignoramento espropriazione e vendita all'asta

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Debito solidale e transazione a saldo stralcio di uno dei condebitori
Facciamo l'esempio di un credito verso tre condebitori solidali, d'importo pari a 90, e ipotizziamo che la transazione a saldo stralcio sulla quota di uno dei debitori abbia determinato il pagamento di 20. La domanda: gli altri due condebitore restano obbligati per una cifra pari a 70? Non è così, ...
L'efficacia novativa nella transazione intervenuta fra creditore e debitore
L'efficacia novativa, nella transazione intervenuta fra creditore e debitore, presuppone una situazione di oggettiva incompatibilità tra il rapporto preesistente e quello originato dall'accordo transattivo, in virtù della quale le obbligazioni reciprocamente assunte dalle parti debbano ritenersi sostanzialmente diverse da quelle preesistenti; con la conseguenza che, al di fuori dell'ipotesi in ...
Equitalia » Inutile vendere casa al marito per sfuggire al debito
Disfarsi in extremis della proprieta` del bene fingendosi incapiente, non e` un rimedio valido che salva da quanto dovuto a Equitalia per non aver pagato la cartella esattoriale notificata. L'agente della riscossione, ai sensi dell'articolo 49, comma 1, del Dpr 602/1973, può mettere in pratica ogni azione cautelare e conservativa ...
Conto corrente cointestato? » Non implica che il marito abbia regalato alla moglie la metà del deposito
Il conto cointestato non implica che il marito abbia regalato alla moglie la metà dei soldi depositati. La cointestazione di un conto corrente, infatti, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto sia nei confronti dei terzi, che nei rapporti interni, fa presumere la ...
Divorzio » Come si calcola la quota del TFR che spetta all'ex moglie?
In tema di separazione e divorzio, come è calcolata la quota del TFR spettante alla ex moglie? Nel procedimento di divorzio la quota di Tfr che spetta alla ex moglie va quantificata sulla scorta del Tfr netto corrisposto in precedenza al marito. Infatti, l'articolo 2120 Cc ammette il lavoratore a ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca