Problema con Assegno di Inclusione

Il rifiuto di un’offerta di lavoro a tempo determinato o indeterminato, se congrua, comporta, purtroppo, la decadenza immediata dall’Assegno di Inclusione


DOMANDA

Salve, abito con mia madre percettrice dell’Assegno di Inclusione ed oggi mi hanno chiamato per un colloquio dove mi hanno detto che dovrei iniziare a lavorare entro la fine di giugno con un contratto a tempo determinato ancora da definire (ipotizzo tra i 6 e i 12 mesi).
Vorrei capire come devo comportarmi per evitare che mia madre perda l’ADI, considerando che per lei rappresenta l’unica fonte di sostentamento oltre alla pensione d’invalidità.
Grazie mille per la vostra disponibilità!

RISPOSTA

I componenti del nucleo familiare che percepisce assegno di inclusione hanno ben precisi obblighi: devono presentarsi al primo appuntamento fissato dai Servizi Sociali e far registrare l’accesso nel Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), sono sono tenuti a sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) individuale. I soggetti attivabili al lavoro devono inoltre sottoscrivere un Patto di Servizio Personalizzato presso i Centri per l’Impiego, devono presentarsi ai Servizi Sociali o ai Centri per l’Impiego ogni 90 giorni per attestare la prosecuzione del percorso, altrimenti il pagamento viene sospeso.

I componenti del nucleo familiare considerati “attivabili al lavoro” (tra i 18 e i 59 anni, senza carichi di cura o esoneri specifici) sono tenuti ad accettare le offerte di lavoro a tempo determinato se rispettano le seguenti condizioni:

– il luogo di lavoro non deve distare più di 80 km dalla residenza del nucleo familiare ed essere raggiungibile in massimo 120 minuti con i mezzi pubblici;

– il contratto deve essere a tempo pieno o a tempo parziale (non inferiore al 60% dell’orario a tempo pieno previsto per gli altri addetti);

– lo stipendio non deve essere inferiore ai minimi salariali previsti dai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL).

Il rifiuto di un’offerta di lavoro a tempo determinato o indeterminato, se congrua, comporta, purtroppo, la decadenza immediata dall’Assegno di Inclusione (ADI) per il nucleo familiare.

Concludendo: l’unica, per evitare che il nucleo familiare perda il diritto a percepire l’assegno di inclusione, è accettare il lavoro a tempo determinato (se congruo) che viene offerto ad un componente del nucleo familiare in condizioni di poter lavorare.

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23 Maggio 2026