Prestito negato, motivo giusto?

Ho un contratto a tempo indeterminato presso una grossa azienda del mio territorio e prendo circa 1100-1200€ al mese netti,ho una rata della mia auto con una finanziaria di 232€ e una rata di una banca di 110€ e ho una carta di credito con l'opzione revolving attualmente usata con circa 80€ di rimborso.

Ho chiesto poco tempo fa alla mia banca di passare tutto presso di loro, avendo quindi un unica rata e finanziando circa 10.000€ per chiudere i miei debiti con tutti gli altri.

Oggi mi hanno dato la risposta negativa dicendo che avevo troppi impegni, quindi mi hanno fatto firmare la liberatoria per poter chiedere ad altri istituti di credito,

Anche l'agente della banca era shoccato, perchè sono giovane e ho un contratto fisso e poi la causale era di risaldare tutti i debiti.

Cosa ne pensate? ora che firmo la liberatoria torno 100% pulito? poco tempo fa chiesi all istituto di credito che finanzia la mia auto un preventivo e mi sono fatto mandare il contratto a casa ma non l'ho firmato perchè non mi pareva conveniente.

Quello potrebbe avere influito anche se non firmato nulla? Invece nella mia banca per ottenere il prestito ho firmato.

Dopo aver ottenuto un rifiuto di finanziamento, per evitarne altri, è bene attendere almeno 30 giorni.

Dopo aver chiesto un finanziamento, non bisogna chiederne ulteriori per almeno 180 giorni.

Così come risulta dal seguente schema:

Le norme, previste dal Garante per la protezione dei dati personali in relazione alla cancellazione dei dati riferiti a contratti di finanziamento stipulati da un cattivo pagatore, sono molto chiare: - quando si chiede un finanziamento bisogna attendere il tempo necessario all'istruttoria. Passati 180 giorni dalla data di richiesta del finanziamento, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF; -dopo aver richiesto un finanziamento, se questo ti viene rifiutato, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 30 (trenta) giorni dalla data di notifica del rifiuto di finanziamento; - dopo aver chiesto un finanziamento, se ci ripensi e decidi di rinunciare, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 30 (trenta) dalla data in cui comunichi la tua rinuncia; - quando hai pagato in ritardo una o due rate oppure una o  due mensilità di un rimborso di prestito, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 12 (dodici) mesi dalla data di regolarizzazione dei pagamenti; - quando hai pagato in ritardo più di due rate o due mensilità di un rimborso di prestito, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 24 (ventiquattro) mesi dalla regolarizzazione del pagamento; - quando non hai rimborsato il prestito ma sei addivenuto successivamente ad un accordo transattivo (a saldo e stralcio) con la finanziaria che ha erogato il prestito o con una società di recupero crediti a cui il credito è stato ceduto, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 36 (trentasei) mesi dalla data di formalizzazione dell'accordo transattivo. In questo caso ricorda sempre di farti rilasciare una “liberatoria” dal soggetto con cui è stato formalizzato l'accordo transattivo: dovrai allegarlo all'istanza di cancellazione CRIF; - quando non hai rimborsato il prestito e non sei addivenuto ad alcun accordo transattivo (a saldo e stralcio) con la finanziaria che ha erogato il prestito o con una società di recupero crediti a cui il credito è stato ceduto, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 36 (trentasei) mesi dalla data di scadenza del contratto di prestito; - quando sei stato truffato, ossia quando qualcuno  ha ottenuto indebitamente un finanziamento a tuo nome, che è poi stato registrato al CRIF, puoi inviare l'istanza di cancellazione CRIF allegando copia della denuncia presentata alle forze dell'ordine.

In merito al rifiuto oppostole dalla banca per l'operazione di consolidamento dei debiti da lei progettata, no siamo noi a poter sentenziare cosa è giusto o cosa non lo è. Bisogna, tuttavia, considerare che siamo in tempi di recessione e stretta creditizia.

Lei ha già impegnato il suo stipendio per oltre il 20%, che è considerata soglia sostenibile.

Del resto, alcuni giorni fa, un lettore ci chiedeva se poteva citare le finanziarie che gli avevano concesso credito, a suo dire, eccessivo rispetto ai redditi percepiti, causandogli una situazione di pronunciato sovraindebitamento.

9 maggio 2012 · Gennaro Andele

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