Prescrizione prelievo da c/c cointestato con de cuius

Prescrizione prelievio dell’erede cointestatario da un conto corrente alimentato esclusivamente dal de cuius

La prescrizione per l'azione di restituzione delle somme indebitamente prelevate è decennale (prescrizione ordinaria ex articolo 2946 del codice civile)


DOMANDA

Salve, mio fratello ha prelevate ingenti somme con bonifici e prelievi dal conto cointestato alimentato solo da mia madre per spese personali e non di mamma. Siccome i prelievi sono avvenuti nel 2010 e mamma e’ morta nel 2019 volevo sapere se l’azione fosse prescritta.
Se si, se potessi configurare la gestione come mandato visto che mamma aveva contestato il conto con lui per gestire le sue cose

RISPOSTA

Sebbene l’articolo 1298 del codice civile preveda una presunzione di contitolarità del saldo di un conto corrente al 50%, tale presunzione può essere superata.

Se gli altri eredi dimostrano (anche tramite presunzioni precise e concordanti) che il conto era alimentato esclusivamente da redditi del defunto (ad esempio, solo la sua pensione o i suoi risparmi), la comproprietà viene meno nei rapporti interni. Il denaro appartiene interamente al de cuius e, di conseguenza, alla massa ereditaria

Il termine di prescrizione per l’azione di restituzione delle somme indebitamente prelevate dal cointestatario è decennale (prescrizione ordinaria ex articolo 2946 del codice civile).

Il calcolo della prescrizione decennale per i Prelievi effettuati PRIMA della morte del de cuius decorre dalla data di esecuzione di ciascun singolo prelievo. Il de cuius avrebbe potuto agire in vita per la restituzione e, alla sua morte, gli eredi subentrano nello stesso diritto. I prelievi avvenuti più di 10 anni prima dell’atto di citazione dell’erede cointestatario (o di una lettera formale di interruzione della prescrizione) sono prescritti.

A nostro parere, quindi, è troppo tardi per avviare qualsiasi azione legale, che, adesso, risulterebbe complicata e priva di chances di vittoria.

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21 Ottobre 2026